Perle della Settimana: I deliri di Sgarbi, sbianchetta Meloni e lo spot sgrammaticato

perle della settimana

Nuovo appuntamento con le perle della settimana: lo stupidario di personaggi politici e non, in cerca di visibilità. Buona lettura e serena domenica a tutti. 

1° classificato: Vittorio Sgarbi

“Caro Di Maio sei l’Ambra Angiolini della politica, sei l’Ambra Angiolini di Grillo… Piccolo scarafaggio ignorante, piccolo Di Maio, tu non sai cos’è l’Italia. Non conosci le chiese, non conosci i palazzi, non conosci gli scrittore, non conosci niente. Tu sei una scoreggia di Grillo, una piccola figurina che ha avuto tutto da lui. Non hai fatto niente da solo, non hai mai fatto un cazzo e ti permetti di fare il superiore?”.

Vittorio Sgarbi (9mila euro ogni mese di vitalizio), con un video su Facebook, attacca il candidato premier del Movimento 5 Stelle (08 febbraio 2018)

2° classificata: Giorgia Meloni

“A Pontedera il sindaco ci vieta di fare campagna. Vogliamo sapere se è possibile impedire al quinto partito italiano, presente in Parlamento e che raccoglie milioni di voti di fare campagna elettorale. Prove tecniche di regime”, denuncia Giorgia Meloni dopo che il sindaco di Pontedera Simone Millozzi ha negato ai Fratelli d’Italia l’installazione di un gazebo.

Ma il motivo del no del sindaco alla manifestazione dei Fratelli d’Italia nella città toscana alla fine si è scoperto. È lo stesso sindaco a spiegarlo su facebook:

“Non è il Comune ma la Questura che autorizza o nega una manifestazione politica. Nel caso di specie la manifestazione politica si è svolta regolarmente. Se oltre la manifestazione viene richiesta l’installazione di palchi, gazebo o pedane sul suolo pubblico è il Comune tenuto a rilasciarne l’autorizzazione”.

Ed è a quel punto che gli uffici del Comune, ha spiegato il sindaco, hanno informato Fratelli d’Italia che “la richiesta così artefatta è irricevibile”. I responsabili di Fratelli d’Italia avevano, infatti, “sbianchettato” la parte del modulo per richiedere i permessi nella parte in cui si dichiarava il rispetto delle leggi “che vietano sia la ricostituzione del partito fascista che la propaganda di istigazione all’odio razziale“, rendendo la richiesta “irricevibile“. (9 febbraio 2018)

3° classificata: Pubblicità Regresso

Lo spot con “gaffe” per la città di Nizza, che ha voluto promuovere attraverso una serie di manifesti destinati ai sanremesi i saldi delle 6.000 attività commerciali del suo centro cittadino: “Les soldes”, come si dice oltrefrontiera, è subito diventato “Le saldi”. Anzi: “Le saldi, le compro a Nizza“. (6 febbraio 2018)

Secondo te chi vincerà le prossime Elezioni Politiche del 2018?

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