Alla fine niente tagli ai vitalizi, la presa per il culo della Casta continua

vitalizi non aboliti

Ora è ufficiale: i vitalizi non saranno aboliti. Era già tutto previsto. Proprio il giorno in cui l’Eurostat certifica che l’Italia è il Paese europeo in cui vivono più poveri, 10,5 milioni, su un totale a livello Ue di 75 milioni, i partiti continuano a non voler rinunciare ai privilegi. Scusate, loro li chiamano “diritti acquisiti”. I 2.600 ex parlamentari passeranno un Natale ricco e sereno.

Stop al taglio dei vitalizi

Salvo ripensamenti dell’ultim’ora poco probabili, per l’ennesima volta la Casta ha affossato il taglio dei vitalizi. La “proposta Richetti” non sarà approvata. La legge passata alla Camera lo scorso luglio ora è defunta al Senato che non ha nessuna intenzione di approvarla prima della fine della legislatura.

La maggior parte dei parlamentari dei vecchi partiti non sarà rieletta, quindi hanno pensato bene di assicurarsi la pensione. Ancora una volta la politica dimostra di essere lontana dai cittadini.

La “proposta Richetti” spiegata semplice

La cosiddetta “proposta Richetti” avrebbe riguardato circa 2.600 ex parlamentari che ricevono in tutto 193 milioni di euro netti di vitalizio ogni anno.

Non riguarda invece gli attuali parlamentari, che al raggiungimento dell’età pensionabile (per i parlamentari è tra i 60 e i 65 anni) non ha più diritto a un vitalizio, ma a una pensione calcolata in maniera molto simile a quella di tutto gli altri dipendenti pubblici.

La proposta prevedeva di ricalcolare con il metodo contributivo l’importo dell’assegno pensionistico per gli ex parlamentari che sono andati in pensioni con regole molto più generose delle attuali.

Secondo i calcoli dell’INPS, questo avrebbe portato a una riduzione media del 40% degli assegni pensionistici. Lo Stato avrebbe risparmiato circa 70 milioni di euro l’anno grazie a questa operazione. Ma ai politici questo, ovviamente, non interessa.

Da leggere: Mezzo milione di italiani incassano il vitalizio da quarant’anni

Godono i 2.600 ex parlamentari

Eviteranno il taglio alla pensione politici di lungo corso come Publio Fiori, recordman alla Camera con i suoi 10 mila euro mensili, o gli ex ministri Clemente Mastella, Pisanu, Mancino e Bassanini, che si “ accontentano” dei circa 7 mila euro netti garantiti dal Senato.

Salvo anche il vitalizio di:

Salta pure l’innalzamento dell’età minima per ottenere il vitalizio (65 anni anziché 60) previsto dalla legge Richetti rimasta nel guado.

Finché c’è il vitalizio c’è speranza

Questi assurdi e medievali privilegi continuano ad offendere i comuni cittadini. Quousque tandem abutere…. patientia nostra? Ovvero, disse il sommo Cicerone: Fino a quando dunque… abuserai della nostra pazienza?


Commenti

  1. […] sempre gli stessi problemi: burocrazia, casta, assenza di meritocrazia, euro si euro no, pensioni, vitalizi, le siringhe che al Sud costano dieci volte più che al Nord e avanti […]

  2. […] Alla fine niente tagli ai vitalizi, la presa per il culo della Casta continua: I vitalizi non saranno aboliti. Era già tutto previsto. Quousque tandem abutere…. patientia […]