Le 10 indimenticabili perle d’ignoranza di Ivan Gennaro “Ringhio” Gattuso

perle Rino Gattuso

Ivan Gennaro “Ringhio” Gattuso da pochi giorni è il nuovo allenatore del Milan. Il 39enne di Corigliano Calabro oggi si è seduto in panchina per la prima volta nella delicata trasferta di Benevento. Sapete come è andata? Il Benevento ha incredibilmente pareggiato 2-2 contro il Milan, ottenendo il suo primo punto in Serie A, grazie a un gol al 93° del suo portiere Alberto Brignoli.

Un gol del portiere, in Serie A, è cosa talmente rara che per l’occasione dedichiamo a Ringhio un’edizione straordinaria delle “perle della settimana“.


Buona lettura e buona domenica.

In Rino Veritas

Dalla testata a Joe Jordan al suo rapporto con Zamparini e il Pisa, passando per la memorabile conferenza stampa in Grecia: 10 Magic Moments in cui a Gattuso è scattata l’ignoranza.

1) “Nella mia vita mi hanno sempre dato dello scarpone e ci ho anche giocato sopra. Io ero quello che nella squadra portava le borracce; gli altri mangiavano il caviale, io le alici fritte. Ma ricordatevi che nella vita come nel calcio la testa fa fare cose impensabili. Io ci sono riuscito”. 09 Maggio 2016

2) “Ma che cazzo di sport è mai questo?! Rompono i coglioni a noi (Pisa e l’inchiesta della Procura federale sulla presunta fideiussione falsa, ndr) per una garanzia di appena 50mila euro quando ci sono squadre che falliscono o non pagano gli stipendi”. 23 Marzo 2016

3) “Quando vedo giocare Pirlo, quando lo vedo col pallone tra i piedi, mi chiedo se io posso essere considerato davvero un calciatore​… Sono arrivato al Milan e non si vinceva niente. Venivo dall’anno ai Rangers dove, dopo 9 scudetti consecutivi, avevamo perso il decimo all’ultima giornata. Ho pensato: Ecco qua, Crisantemo ha colpito ancora..”. 26 Maggio 2017

4) “Ma come so’ brutto, oh. C’ho una moquette in faccia. Stasera la taglio subito perché so’ proprio brutto”. Dopo la finale mondiale vinta con la Francia, 9 Luglio 2006

5) “Io penso e parlo in calabrese, è più veloce, è più comodo. Quando devo imprecare lo faccio in calabrese. Chissà quanti morti che t’è muort, morti ‘e mammete o vai a fare in du culu ho tirato durante la mia carriera… Essere calabrese vuol dire dare sempre l’anima, sudare su ogni pallone. Guardate i calciatori calabresi che militano in serie A, sono tutti combattenti, gente che non si scorda da dove arriva, e che è orgogliosa delle proprie radici. Perché recitare, fingere di essere quello che non sono non fa parte del mio sangue, io sono quello che la gente vede, senza filtri né maschere. Perché lo so bene che nella vita, come nel calcio, i palloni gonfiati fanno poca strada”.

6) “Il giorno prima di Milan-Manchester United c’era molta tensione. C’era una lumaca per terra e dicevano che non avrei il coraggio di mangiarla. Mettiamo 500 euro a testa e diamo i soldi ai quattro preparatori atletici: ho preso la lumaca, l’ho mangiata e ho dato 1500 euro ai preparatori”. 22 Giugno 2017

7) Zamparini è un incompetente totale, mi chiamava in piena notte per rifare la formazione ed è ovvio che può farlo, come allenatore sono operativo 24 ore su 24. Il problema è che la sua incompetenza. Non ci capisce niente, inoltre è ipocrita e cattivo”. 6 Novembre 2013

8) “Malakia” e la conferenza stampa all’OFI Creta. Uno dei momenti più belli degli ultimi anni.

9) Al termine della nervosa sfida fra Milan e Tottenham nel 2011, Gattuso si è scagliato contro Joe Jordan ex attaccante scozzese, ex rossonero ed oggi vice di Redknapp, colpendolo con una leggera testata dopo i primi screzi già a metà ripresa. “Lui rompeva, io ho perso la testa”, ha detto Gattuso.

In un’intervista a Le Iene Gattuso ha spiegato come andò la storia nel post partita: “Lui (Jordan) si leva gli occhiali come gesto di sfida. Fuck, fuck, fuck. Mi è scattata l’ignoranza. Ha detto -You and me, You and me-. You e me you e me…e facimmo you e me!! Anche nel sottopassaggio ha detto You and me. [..] Mi sono fatto rispettare tranquillo”.

10) “Il percorso è ancora lungo, ma spero che un giorno riuscirò ad allenare il Milan. È normale che un giorno vorrò allenare la squadra per cui ho sempre tifato: ora ho fatto una scelta diversa, di partire dal basso, ma spero che in futuro mi venga data questa possibilità”.

Gennaro Gattuso non si nasconde e confessa AngryMen Tv nel giugno di quest’anno che il suo nuovo ruolo di tecnico della Primavera rossonera è soltanto l’inizio di una scalata da sogno. Il sogno si è avverato, Ivan Gennaro “Ringhio” Gattuso da pochi giorni è il nuovo allenatore del Milan.