Perle della settimana: Le bugie di CasaPound, la mazzetta di Berlusconi e i quasi amici Trump-Kim

Perle della settimana

Le bugie di Simone Di Stefano sul legame tra Roberto Spada e CasaPound, Valter Lavitola e i 500 mila euro in contanti ricevuti da Berlusconi per incastrare Gianfranco Fini e per finire la storia d’amore tra Trump e Kim. Ecco le migliori perle della settimana. Buona lettura e buona domenica.

1° classificato: Simone Di Stefano

Roberto Spada non è un esponente di CasaPound. Con lui non condividiamo nulla, se non una sua presenza ad una festa per bambini in piazza 18 mesi fa. Non rispondiamo certo delle sue azioni e la violenza è sempre deprecabile”. Simone Di Stefano, capo politico di CasaPound, ha commentato così l’aggressione al giornalista Daniele Piervincenzi e all’operatore Edoardo Anselmi, inviati della trasmissione Nemo (08 novembre 2017)

2° classificato: Valter Lavitola

“I documenti della casa di Montecarlo, quella comprata dal cognato di Gianfranco Fini, il signor Giancarlo Tulliani, me li sono procurati io. Li ho ottenuti direttamente da funzionari governativi dell’isola di Santa Lucia. Ovviamente hanno voluto dei soldi per darmeli. Molti soldi. Tutta l’operazione è stata finanziata da Silvio Berlusconi. È lui che mi ha consegnato a Palazzo Grazioli circa 500 mila euro in contanti, che io ho fatto portare ai Caraibi con un aereo partito da Ciampino. Era l’estate del 2010. Tornassi indietro non rifarei quello che ho fatto”. Valter Lavitola, ex direttore dell’Avanti, un tempo vicinissimo a Bettino Craxi, intervistato da l’Espresso (09 novembre 2017)

3° classificato: Donald Trump

“Perché Kim Jong-un mi insulta chiamandomi ‘vecchio‘ mentre io non lo chiamerei mai ‘corto e grasso?’. Mi sforzo tanto per essere suo amico, e forse un giorno accadrà! Ci sono cose strane che si verificano nella vita: questa potrebbe essere una cosa strana, ma è certamente una possibilità, anche se è difficile. Se ciò avvenisse, sarebbe una buona cosa per la Corea del Nord, ma sarebbe anche un bene per molti altri luoghi, e sarebbe positivo per il mondo”. Donald Trump e la possibile amicizia con Kim Jong-un (12 novembre 2017)