Perle della settimana: Bracconieri, Camiciottoli e Nardella i social stupratori

perle della settimana

Perle della settimana all’estremo del vocabolario. Assalto. Invasione. Cécile Kyenge. Pericolo. Caos. Ondata. Laura Boldrini. Esasperazione. Feroci. Allarme. Vergogna. Orde. Basta. Emergenza. Difficile in questi sette giorni sceglierne solo tre.

Le parole chiavi dei social stupratori, predicatori d’odio, è ciclica, quasi scientifica.

1° classificato: Fabrizio Bracconieri

Non mi viene in mente il nome della buzzicona muslim che era ministro. Ti ho trovata @ckyenge (Cécile Kyenge, ndr) non dici niente dei tuoi fratelli merde muslim? Sei abituata, conosci i vostri usi con capre, no? Fate schifo!! Viaaa”. Fabrizio Bracconieri, ex ragazzo della terza C, bannato da Twitter per questi due tweet (06 settembre 2017).

2° classificato: Matteo Camiciottoli

“Potremmo dargli gli arresti domiciliari a casa della Boldrini, magari gli mette il sorriso… che ne pensate?”. Questa la frase postata sulla propria pagina Facebook da Matteo Camiciottoli, sindaco di Pontinvrea, riferendosi al gruppo di stupratori di Rimini (03 settembre 2017).

Camiciottoli, intervistato, respinge le accuse di razzismo: “Intanto quella è la mia pagina personale, non quella del sindaco di Pontinvrea, quindi ritengo di essere libero di scrivere quello che penso. Detto ciò, sono indignato per il silenzio della terza carica dello Stato sui fatti di Rimini, e non condivido la sua difesa di una immigrazione incontrollata che inevitabilmente porta a certi risultati, a volte il furto per fame, a volte lo stupro per necessità. Tra l’altro il capo branco pare fosse uno pseudorifugiato ospite di una cooperativa, il che ci pone degli interrogativi su quanto sia opportuno ospitare chiunque… Le critiche ricevute mi sembrano allucinanti è un post di un libero cittadino su un evento terribile, una ragazza venuta in Italia per una vacanza e che come ricordo del nostro paese si porterà via una ferita terribile ed insanabile… Per me quei quattro sono bestie, ma lo sarebbero anche se fossero italiani e per chi si macchia di reati simili, qualunque sia l’etnia, ci vorrebbe la castrazione chimica. Il punto però è che l’immigrazione incontrollata porta a una serie di problemi, tra cui anche questi reati terribili”. 

3° classificato: Dario Nardella

“È importante che gli studenti americani imparino, anche con l’aiuto delle università e delle nostre istituzioni, che Firenze non è la città dello sballo”. Queste le dichiarazioni del sindaco Dario Nardella, in merito all’episodio di violenza sessuale da parte di due carabinieri a Firenze, denunciato da due studentesse americane (09 settembre 2017).