Il potere dei media e la guerra tra poveri: Controllare la mente del popolo

il potere dei media e la guerra tra poveri

Ogni giorno aumenta sempre più la caccia, simbolica o reale, ai capri espiatori di sempre: rom e sinti, migranti, rifugiati e disperati. Litigate, uccidetevi fra voi, nel vostro ghetto. La guerra tra poveri: noi e loro.

I mezzi di persuasione dei media e del potere sono sempre gli stessi. Il risultato ce l’abbiamo tutti davanti agli occhi: la disintegrazione sociale, la lotta non più di una classe sfruttata e subalterna contro una classe superiore e abbiente, ma una lotta intestina tra poveri.

Leggete cosa scriveva Noam Chomsky, professore al MIT di Boston, ma soprattutto attivista e anima della sinistra americana per più di mezzo secolo, ne “Il potere dei media”.

Noam Chomsky, il potere dei media

“Ma che dire della maggioranza ignorante e intrigante? Essa deve in qualche modo essere distratta. Le si possono propinare semplificazioni e illusioni emotivamente potenti, cosicché sia capace di scimmiottare la linea di partito. La linea principale è comunque quella di tenerla fuori.

Le si lasci fare cose prive di importanza, la si lasci urlare per una squadra di calcio o divertirsi con una soap opera. Ciò che si deve fare è creare un sistema adatto nel quale ciascun individuo rimanga incollato al tubo catodico. E’ un noto principio delle culture totalitarie quello di voler isolare gli individui: se ne discute dal secolo XVIII. Per la cultura totalitaria è estremamente importante separare tra loro le persone.

Quando la maggioranza “ignorante e deficiente” sta insieme può capitare che si faccia venire strane idee.
Se invece si tengono gli individui isolati, non è interessante se pensano e quello che pensano. Dunque bisogna tenere la gente isolata, e nella nostra societa ciò significa incollarla alla televisione. Una strategia perfetta. Sei completamente passivo e presti attenzione a cose completamente insignificanti, che non hanno alcuna incidenza.

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Zitto e compra

Sei obbediente. Sei un consumatore. Compri spazzatura della quale non hai alcun bisogno. Compri un paio di scarpe da tennis da 200 dollari, perché le usa Magic Johnson. E non rompi le scatole a nessuno.

Se vuoi uccidere quel bambino che sta vicino a casa tua, fallo pure, questo non ci preoccupa. Ma non cercare di depredare i ricchi. Uccidetevi fra voi, nel vostro ghetto. Questo è il trucco. Questo è ciò che i media hanno il compito di fare.

Controllare la mente della gente

Se si esaminano i programmi trasmessi dalla televisione si vedrà che non ha molto senso interrogarsi sulla loro veridicità. E infatti nessuno si interroga su questo. L’industria delle pubbliche relazioni non spende miliardi di dollari all’anno per gioco. L’industria delle pubbliche relazioni è un invenzione americana che è stata creata all’inizio di questo secolo con lo scopo, dicono gli esperti, “di controllare la mente della gente, che altrimenti rappresenterebbe il pericolo piu forte nel quale potrebbero incorrere le grandi multinazionali”. Questi sono i metodi per attuare questo genere di controllo.

I “metodi scientifici di gestione”

I “metodi scientifici di gestione” furono messi a punto, sempre in quegli anni (1930), anche per interrompere gli scioperi. Si comprese che i media dovevano essere saturati con una serie di convizioni appropriate: questo sistema fu applicato a Johnstown, in Pennsylvania, durante lo sciopero dei metalmeccanici del 1936-37. L’operazione riuscì.

Da allora questo metodo prese il nome di “formula di Mohawk Valley” (dove si trovava Johnstown). L’idea fu quella di inserirsi nei gruppi di scioperanti, di saturarli di propaganda attraverso i media, e le chiese, in modo tale che alla fine ognuno di loro avesse chiara in mente l’esistenza di due gruppi contrapposti: noi e loro.

“Noi” erano i lavoratori che continuavano a lavorare e le loro mogli che si curavano della casa. Le schiave che per venti ore al giorno aiutavano i lavoratori.

Gli “altri” erano i cani sciolti, i diversi, gli anarchici, gli elementi di disturbo, i leader sindacali, coloro cioè che cercavano di rompere l’armonia e la pace della comunità. Dobbiamo proteggerci, dicevano i “Noi”, dobbiamo proteggerci dagli estremisti che cercano di disturbare la nostra armonia. Questa strategia ebbe grande successo.

E questa è l’immagine dello sciopero che ancora viene propagandata e che la maggioranza condivide: rottura dell’armonia. Si guardino le immagini che delle lotte dei lavoratori danno i media, le soap opera, i film.


Commenti

  1. […] hanno alcun interesse a dare un’informazione corretta, l’unica cosa a cui puntano è manipolare il nostro pensiero e spingerci a fare quello che vogliono. Questo accade ogni […]

  2. […] Da leggere: Il potere dei media e la guerra tra poveri […]

  3. […] a guardare TV locali e nazionali. I media main-stream sono un mezzo di controllo e manipolazione, e continuando a prestare attenzione alle loro idee e visioni del mondo ci prestiamo ad essere […]

  4. […] “Quando le società marciscono, iniziano i conflitti orizzontali alla base della piramide sociale. I penultimi contro gli ultimi: le guerre tra poveri. […]