Perle della settimana: Prima Codigoro, auguri Mussolini e l’accetta di Corona

perle della settimana

Domenica di agosto bollente in tutta Italia. Gustiamoci un bel cocktail fresco di perle della settimana. Bevete con moderazione, almeno voi…

1° classificata: Alice Zanardi, sindaca Pd

“A partire da lunedì 7 agosto il Comune di Codigoro provvederà ad inviare presso le abitazioni dei privati cittadini elencate come ospitanti profughi personale di Ausl, polizia municipale e ufficio tecnico del Comune per effettuare le verifiche in materia di abitabilità. Verrà allertata la guardia di finanza per i controlli fiscali relativi alla gestione degli immobili della parte ospitante. Stiamo valutando anche la possibilità di diversificare le tassazioni per i soggetti ospitanti”. Lo annuncia la sindaca Pd, Alice Zanardi, di Codigoro, nel Ferrarese che dopo il putiferio creato per questa sparata precisa:

“Quella delle tasse più alte è una provocazione anche perchè non sono sicura di poterlo fare. Ma i controlli li mando, questo è sicuro. Il mio comune ha accolto, io non sono contro l’accoglienza e non ho cambiato idea, ma ho detto basta perché ci sono delle quote e noi le abbiamo superate. Io ho solo colto il disagio dei miei cittadini” (05 agosto 2017).

2° classificato: Pietro Di Mino

“Auguri Benito Mussolini sono 134 candeline! Buon compleanno! L’unica Repubblica è quella Sociale. Dove c’è un balilla c’è casa”. Il politico di Fratelli d’Italia Pietro Di Mino, ormai ex assessore alle Politiche sociali di Corsico, il 29 luglio su Facebook fa gli auguri a Benito Mussolini per i 134 anni dalla sua nascita (01 agosto 2017).

3° classificato: Mauro Corona

Vandali in casa di Mauro Corona, lui li insegue con l’accetta e dichiara in un intervista a Il Gazzettino:

Se li avessi presi li avrei ammazzati senza nessuna pietà. Ero armato, loro erano in tre e io li ho rincorsi, ma essendo a piedi nudi non sono riuscito a raggiungerli. Se li avessi presi ci sarebbero stati tre morti. Li ho rincorsi ed ero armato, ringrazio Sant’Antonio per non essere riuscito a raggiungerli, perché li avrei ammazzati senza pietà. Non bisogna dire che sono ragazzate, non è così. A me non disturba il danno economico e il fastidio di dover sostituire la vetrata, ma l’affronto, l’umiliazione e la vigliaccheria dimostrata. Questi sono dei delinquenti” (31 luglio 2017).