Le 13 regole per diventare un vero Uomo

Le 13 regole per diventare un vero Uomo

Esistono delle “regole” per diventare dei veri uomini? Per il premio Nobel Rudyard Kipling sì.

Si “diventa davvero uomini” quando si raggiunge una stabilità e un’autocoscienza tali da non perdere la calma anche quando chi ci circonda è in panico, oppure quando si imparano alcune “virtù” come parlare, pensare, perdonare, amare, sognare, rischiare, non farci condizionare, perseverare, credere sempre in noi stessi, avere autocontrollo, autostima, fiducia, coraggio, dominio di sé, tenacia e pazienza.

Si “diventa davvero uomini” prendendo coscienza di sé stessi, stando a contatto con gli altri, facendo esperienze, restando ben presenti a sé stessi, mantenendo la fede in ciò che si fa, in quello che si è.

Con questa lettera, datata 1910, il premio Nobel Rudyard Kipling invita il figlio a sognare ma con i piedi per terra, ad avere ideali senza essere ossessionato da questi. Spiega di non credere troppo al successo e non disperarsi per l’insuccesso, e a distinguere fra il bene e il male.

Le regole per diventare un vero Uomo

  • Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno a te la perdono, e ti mettono sotto accusa
  • Se riesci ad avere fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te, ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare
  • Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare, o essendo calunniato a non rispondere con calunnie, o essendo odiato a non abbandonarti all’odio, pur non mostrandoti troppo saggio né parlando troppo da buono
  • Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni
  • Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine
  • Se riesci, incontrando il successo o la sconfitta, a trattare questi due impostori allo stesso modo
  • Se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai detto, distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi, o vedere le cose per le quali hai dato la vita distrutte e umiliandoti ricostruirle con i tuoi strumenti logori
  • Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie, e rischiare in un sol colpo di testa o croce e perdere, e ricominciare da dove iniziasti, senza mai dire una parola su quello che hai perduto
  • Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi, a sorreggerti dopo molto tempo che non te li senti più, e a resistere quando ormai in te non c’è più niente, tranne la volontà che ripete: resisti
  • Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà, o a passeggiare con i Re senza perdere il senso comune
  • Se tanto nemici che amici non possono ferirti
  • Se tutti gli uomini per te contano ma nessuno troppo
  • Se riesci a colmare l’inesorabile minuto con un momento fatto di sessanta secondi

Tua è la terra e tutto ciò che in essa, e quel che più conta, sarai un Uomo figlio mio.

Sei d’accordo con le regole per essere un vero uomo di Kipling? Scrivilo nei commenti.