Disinformazione e bufale nel blog “Il Populista” di Salvini

Il Populista, il blog di Matteo Salvini

Anche Salvini si è fatto il blog. Eccolo qui “Il Populista“. L’invito al lettore è già un programma: “Libera la bestia che c’è in te”.

Il Populista è una sorta di “La Padania 2.0” con notizie confezionate per fare click prese da altri organi di stampa, titolate e tradotte nel coglionismo salviniano. Il Direttore è Alessandro Morelli (assessore al Turismo, Marketing e Identità al Comune di Milano e direttore anche di Radio Padania). La diffusione attraverso i social è affidata al “Casaleggio” di Salvini, ovvero Luca Morisi, colui che cura il profilo social di Salvini, della Lega e di Noi con Salvini.

Il Populista, il sito di bufale

Il Populista sembra una versione istituzionalizzata di siti bufalari alla Catena Umana o VoxNews. E quindi via all’ossessione per la libertà delle donne musulmane, notizie che mettono in cattiva luce la sinistra, i migranti, l’invasione e i centri sociali, vignette dissacranti sul Papa, stranieri che occupano case e picchiano i proprietari, ancora stranieri che massacrano di botte gli italiani etc etc. Le notizie sono suddivise in varie categorie secondo il Salvini-pensiero: “Il buonista”, “L’incazzato”, “Il samurai”, “L’invasione” e “Sex & Trash”. Bossi in confronto era un gigante dell’intelletto.

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Il Populista fa rimpiangere la finezza de “La Padania”

Ricordate “La Padania”, il vecchio quotidiano cartaceo finito in bancarotta? In profonda crisi già da alcuni anni nonostante i cospicui contributi pubblici di cui beneficiava, chiuse i battenti nel dicembre del 2014, mandando a casa tutti i giornalisti che ne facevano parte.

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Notizie false, omofobe e razziste per qualche pugno di voti

È giusto ricordare che non è lecito diffondere notizie false che istigano all’odio ed è vergognoso marciare sui sentimenti peggiori delle persone per pochi spiccioli o per qualche voto. La libertà di opinione non c’entra nulla. E si perchè i siti che hanno fatto della condivisione di bufale e di complotti il loro marchio di fabbrica generano molto traffico e molti voti. E questo Salvini lo sa bene. E voi?

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