Dieci ragioni per non votare Salvini

Dieci ragioni per non votare Salvini

Un memorandum da stampare e portare sempre con sé. Vi elenco il perché una persona normale non dovrebbe votare Salvini. Forse dieci ragioni per non votare Salvini sono pure poche. Piuttosto che votare Salvini, meglio non votare.

Le dieci ragioni per non dare il voto a Salvini

Salvini è il meno nuovo di tutti: parla di “gente che lavora” e “fannulloni”, ma lui è il più fannullone di tutti. Non ha mai lavorato un giorno in vita sua, fa politica da 22 anni. Politicamente è il più vecchio della Seconda Repubblica.

– Salvini è in tv tutti i giorni da mattina a sera, in collegamento o in studio, seduto o in piedi, ma sempre con l’Ipad. È un bluff mediatico: le felpe, le copertine a petto nudo, la forte visibilità mediatica mostrano già chiaramente come sia un personaggio che fa comodo a diverse élite e forze politiche per vari motivi, i media pompano solamente chi è addentro al sistema. Spegnete la Tv ogni volta che c’è Salvini. L’ascesa della Lega è la solita stupidaggine dei giornali e delle tv, l’unico miracolo di Salvini è quello di aver resuscitato un partito completamente morto e che aveva perso totale credibilità, cosa non da poco.

Salvini offre agli arrabbiati il menu iper-populista e lo sfruttamento politico della xenofobia, il refrain degli italiani schiacciati dalla crisi mentre gli extracomunitari fanno crollare il costo del lavoro, il leitmotiv della guerra tra poveri. Le solite ricette xenofobe e fascistelle del MSI pre-Almirante, uccidendo qualsiasi possibilità di una destra italiana “normale”. Matteo Salvini è l’imprenditore dell’odio. Nella Lega di Salvini, i Borghezio e i Calderoli e i Buonanno ci stanno benissimo.

La Lega di Salvini non è “il nuovo”. La Lega è una delle massime responsabili dello sfacelo degli ultimi 20 anni della politica italiana, perché accanto a Berlusconi c’era sempre. La Lega è il partito che può vantare il periodo più lungo trascorso al governo del Paese da tangentopoli in avanti. Quasi 8 anni a presidio del governo centrale: più di qualsiasi altro partito e con scarsi risultati raggiunti. Altro che Roma ladrona, sono loro i malati di potere, pronti a inventarsi la qualunque pur di ottenere una poltrona. Ecco un rapido excursus su tutti i posti di potere, enti, società a partecipazione pubblica, banche, autostrade, ospedali sui quali la Lega ha messo le mani in questi anni: consip, Cinecittà, age, Finmeccanica, Eni, Fiera Milano, Eni, Sviluppo sistema Fiere, Expo 2015, Enel, Poste italiane, Rai, Banca popolare di Milano, Impregilo. La Lega occupa ormai da anni un sottobosco di potere a livello di enti e società di emanazione pubblica o a partecipazione pubblica: banche, autostrade, ospedali, Rai, Expo 2015, Finmeccanica, Cinecittà. Questo sarebbe “il partito nuovo” con dentro La Russa, Corsaro, Saltamartini, Alemanno?

La Lega ha sempre votato tutte le leggi ad personam. Si contano 37 leggi “ad personam” volute e fatte licenziare dalle Camere da Berlusconi, negli ultimi 15 anni. La Lega ha fatto per anni da maggiordomi. E la Lega, anche se in crescita, non potrà mai essere autosufficiente. Salvini sarà ancora il servo di Berlusconi. Senza Berlusconi non vanno da nessuna parte, di sicuro non al governo.

– Salvini eredita un partito che era ridotto allo schifo totale, perfino peggio di Alleanza nazionale, perché era sommerso dagli scandali, dal “cerchio magico”, dai diamanti, dai diplomi comprati in Albania. “Roma ladrona”, e la Lega Nord intanto rubava. Semplicemente ha trasformato e “ripulito” la Lega. Ecco il segreto: fingere di non essere stati ciò che si è stati. Dietro Salvini, il nulla. La Lega non ha una classe dirigente all’altezza.

Immigrati: fermare l’invasione! Fermare l’invasione degli immigrati! Ecco la prima ambizione politica leghista, su cui costruire tutte le iniziative elettorali. “A casa loro”, devono andare, gli stranieri. Quelli “clandestini”, soprattutto, ma anche gli altri, nel caso, perché sono troppi. Eppure i fatti confermano che la Lega ha approvato nel corso degli anni gli ingressi e le sanatorie. E non avrebbe potuto fare altrimenti, nonostante la coerenza con la propaganda anti-stranieri li avrebbe invitati a non fare nulla di tutto ciò.

Salvini alimenta il fuoco della protesta e della rabbia, ma anche dell’intolleranza. Tocca dei problemi che esistono, inventando di sana pianta delle notizie e dicendo in tv sempre le stesse cazzate, come gli immigrati negli alberghi a tre stelle. Frasi fatte e aria fritta. Il tentativo furbetto di cavalcare il malessere. Salvini recitare la parte del martire in maniera ininterrotta, e per raccogliere voti. Salvini fa le pompe ai cretini. Le ricette di Salvini per salvare l’Italia sono aria fritta.

Salvini non è un fascista: è un furbacchione, che pur di vincere raccatta di tutto. Lepenismo, putinismo, mussosalvinismo, fascioleghismo. Secessione da una parte, iper-nazionalismo dall’altra: tutto e il suo contrario.

Sono anni che la Lega urla e strepita contro la casta ma la Lega non è “anticasta”, ma più casta di tutti. In soli sei mesi, nel 2013, Maroni ha dilapidato 5 milioni e 900mila euro dei 6 milioni complessivi. Nelle casse della Lega non c’è più un euro. Hanno sperperato quasi tutto. Hanno speso 125mila euro per ripulire le notizie “cattive” da Internet, hanno dato 50mila euro alla scuola Bosina della moglie di Bossi. E poi c’è la storia del quotidiano La Padania: 60 milioni di euro di soldi pubblici. E poi i tre bonifici da 150mila euro di Maroni, e poi più di 20mila abbonamenti obbligatori al quotidiano (per 773mila euro) imposti sempre da Maroni. Ciò nonostante la Padania ha chiuso. Così Salvini ha mandato a casa i 70 dipendenti, dopo che la Lega aveva promesso loro un contratto di solidarietà.

Vi bastano? Suggeritemene altre nei commenti. Scatenate l’inferno.



Commenti