Viva gli umili

Viva gli umili

Ho più fede e fiducia negli umili, i piccoli, i poveri, i semplici, gli emarginati, che nei grandi, in quelli che occupano posizioni secondarie piuttosto di quelli che sono arrivati in alto.

Il valore degli incarichi non corrisponde mai alla realtà. Molto spesso il piantone conta più del colonnello, l’usciere ne sa più del ministro, il segretario può quello che il cardinale non osa, il figlio più del padre e la puttana più del magnaccia.

Spesso sono i poveri, gli ultimi delle nostre società, ad insegnarci la speranza. Sono quelli che sperimentano ogni giorno la prova, la precarietà e il proprio limite. Quindi affanculo tutti i politici, banchieri, preti, avvocati, manager, capiufficio, padroni e leccamerda. Viva gli spazzini, gli operai, i barboni, gli anziani e le puttane.

Tutti litigano su tutto e nessuno pensa ai poveri. Perché?

Odiare i ricchi è stupido, ma odiare e ignorare i poveri è da idioti. Viva gli umili. Viva la ricchezza dei poveri.