Vitalizi aboliti, forse

vitalizi aboliti

Finalmente con 348 voti a favore, 17 contrari e 28 astenuti (tra cui i deputati di Mdp, Forza Italia non ha partecipato al voto) la Camera da il via libera all’abolizione dei vitalizi.

Per la prima volta si ha avuto il “coraggio” di toccare uno, dei tanti, privilegi schifosi “acquisiti” riservati a 2.600 ex parlamentari.

La legge approvata prevede per i parlamentari lo stesso trattamento pensionistico dei dipendenti pubblici: stesse regole di calcolo, stessi contributi, stessi coefficienti di trasformazione. Una differenza l’età di pensione: 65 anni invece di 66 e 7 mesi.

In questo modo si passerà quindi da un sistema retributivo a un sistema contributivo. Il ricalcolo degli assegni riguarderà tutti i 2.600 ex parlamentari per i quali vengono attualmente spesi 230 milioni di euro, mentre per le Regioni sono a bilancio 175 milioni di euro.

Ad esempio Publio Fiori, titolare del vitalizio più ricco, passerebbe dai 10mila euro al mese a 6.079. Il Clemente Mastella da 6.939 euro al mese a 4.164. E via a seguire tutti gli altri.

Con l’abolizione dei vitalizi lo Stato risparmierà 136 milioni di euro

Se questa legge passerà noi italiani risparmieremmo ogni anno circa 76 milioni di euro per le pensioni degli ex parlamentari e altri 60 milioni per quelle regionali. Totale: 136 milioni! Pochi? Incominciamo a prendere questi e magari usarli per aumentare la pensione minima di tanti anziani.

Vitalizi aboliti? Il Senato boccerà la legge

Attenzione però. Abbiamo scherzato. Vitalizi aboliti? È un sogno. Svegliatevi. È tutta una finta. Infatti la legge deve passare al Senato, si spera prima del 2050, dove i numeri per approvarla non ci sono. E se anche si riuscisse nel miracolo, c’è l’incognita Corte Costituzionale. Quindi, il solito schifo.

Il popolo italiano è stanco

Nel momento in cui si chiedono lacrime e sangue ai cittadini per affrontare la crisi si deve avere il coraggio di dare un taglio ai privilegi dei politici. Non c’è un cittadino italiano che dopo quattro-cinque anni maturi una pensione o un vitalizio. Tantomeno ci deve essere un parlamentare che può farlo in questo particolare momento economico.

La crisi avanza, il paese affonda e la casta? Se ne frega.


Commenti

  1. […] Al compimento del sessantatreesimo anno di età i deputati hanno diritto al vitalizio. […]

  2. […] “Ogni eletto percepirà un massimo di tremila euro di stipendio, il resto dovrà versarlo al Tesoro, e rinunciare a ogni benefit parlamentare, iniziando dal vitalizio“. […]

  3. […] un sistema modello da imitare? Voi cosa ne pensate? Cosa ne pensano i nostri politici, a parte la finta abolizione del vitalizio, già lo […]

  4. […] il disegno di legge sull’abolizione dei vitalizi verrà approvato anche al Senato, Gianfranco Fini, dovrà rinunciare ai 5.882 euro incassati […]