La storia di Harry Hallowes, il clochard più ricco del mondo

La storia di Harry Hallowes

Harry Hallowes ha vissuto per vent’anni in una baracca in un giardino all’interno di uno dei quartieri più esclusivi di Londra. Quando hanno provato a cacciarlo la legge inglese è corsa in suo soccorso, in quanto dopo 10 anni di usucapione si diventa proprietari del terreno. L’appezzamento, che oggi vale 3,5 milioni di sterline, è andato in eredità a dei senza tetto.

È stato il senzatetto più ricco del mondo. E dopo la sua morte tutta la sua fortuna è andata a due associazioni di volontariato che si occupano, a Londra, proprio di assistenza e aiuti ai senza dimora. La storia di Harry Hallowes è talmente straordinaria e unica da avere ispirato perfino un film dal titolo Hampstead, interpretato da Brendan Gleeson e Diane Keaton, e che a breve dovrebbe uscire anche in Italia.

Siamo in uno dei quartieri più lussuosi di Londra, Hampstead, dove la speculazione immobiliare non si e mai fermata e dove anche un piccolo fazzoletto di terra vale oro. Harry quando ci arriva, da irlandese testardo e originale, pensa bene di costruire proprio in questa zona della città una baracca e di sfruttare al meglio la legge inglese sull’usucapione. Prima della vicenda giudiziaria però c’è una vita passata tra mille disavventure e altrettante esperienze.

Negli ultimi anni di vita a Hampstead lo conoscevano tutti. Per guadagnarsi da vivere sistemava i giardini e tra i suoi amici vantava scrittori, artisti e musicisti. Uno dei più illustri è stato il regista Terry Gilliam che andava spesso a trovarlo per fare due chiacchiere. Nato in Irlanda, a Sligo, Hallowes non è arrivato subito a Londra, da giovane infatti era emigrato in Australia e successivamente in Nuova Zelanda in cerca di fortuna.

Le cose, però, non gli sono andate molto bene e così ha deciso si tornarsene in Europa. Dopo qualche lavoretto di fortuna nel 1987 viene sfrattato dall’appartamento che il Comune di Londra gli aveva assegnato, così nel tentativo di trovare un riparo dignitoso comincia a costruire la baracca nel giardino di Athlone House, una villa del diciannovesimo secolo che durante la Seconda guerra mondiale aveva ospitato un centro d’addestramento della Royal Air Force. Così un passo alla volta, Hallowes ha messo su una vera e propria casa dove a vissuto indisturbato per decenni fino a quando la villa è stata venduta a un miliardario del Kuwait. Ma a quel punto era troppo tardi per mandarlo via perché, dopo aver occupato ininterrottamente per quasi 20 anni quel terreno, per usucapione era diventato di sua proprietà.

Nel 2007, infatti, un gruppo di imprenditori immobiliari ha tentato di rimuovere lui e la sua baracca. Ma non ci sono riusciti e adesso, dopo la sua morte si dovranno rassegnare alla presenza di tanti che, come lui, non hanno una fissa dimora. Hallowes, infatti, ha deciso di lasciare a due charity il terreno dove abitava, che adesso ha un valore di circa 3,5 milioni di sterline. Un appezzamento molto prezioso che non sarà destinato ad appartamenti di lusso ma a chi una casa non ce l’ha.

(Fonte nonsprecare)