L’Italia che brucia, è allarme incendi da Nord a Sud

allarme incendi boschivi

La lunga siccità, il caldo, le disattenzioni e i piromani sono un mix esplosivo per la diffusione degli incendi. L’Italia brucia.

Sono 5.200 gli incendi in più rispetto all’anno scorso in appena 20 giorni. Un record tutto negativo per un’estate di fuoco che sta martoriando tutta l’Italia. Dalle Alpi alla Sicilia, stanno bruciando centinaia di ettari di montagne e campagne. Un inferno di fuoco e caldo.

Puglia, Sicilia, Lazio e Campania sono le regioni più colpite, con un’impennata di interventi aerei passati nello stesso periodo (15 giugno-5 luglio) da 81 a 237, oltre ai 227 soccorsi effettuati solo dai velivoli dei vigili del fuoco.

Gli incendi, afferma la Coldiretti, provocano danni incalcolabili dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità (distrutte piante e uccisi animali) e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi del paese e concorrono ad assorbire l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici.

Il patrimonio boschivo italiano raggiunge oltre 10 milioni e 400 mila ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo dell’intero territorio nazionale. Un immenso serbatoio di ossigeno e di biodiversità che va difeso a tutti i costi.

Nel 2016 i vigili del fuoco erano intervenuti per incendi boschivi 9.690, quest’anno gli interventi sono saliti a 14.853 (+35%).

Un’emergenza che non si sa quando finirà, visto che le previsioni meteo ribadiscono temperature torride ancora per giorni.


Commenti

  1. […] dell’estate le fiamme dolose stanno divorando l’Italia. Solo nelle ultime settimane sono finiti in manette sedici piromani, 393 sono invece le persone […]

  2. […] ed elicotteri anti-incendio poderosa. Visto che, mentre l’Italia come ogni estate sta bruciando, su 32 elicotteri antincendio ben 28 sono a […]

  3. […] L’Italia brucia. La gran parte degli incendi italiani sono dolosi (quando si vuole deliberatamente provocare un danno, spesso spinti da motivazioni economiche o dalla ricerca di profitto), o colposi (ovvero attribuibili all’incuria e alla leggerezza, come quando si gettano sigarette da un’auto in marcia o si da’ fuoco a terreni per ripulirli ed eliminare residui vegetali). L’incendio raramente è un fatto naturale, nasce pertanto dalla volontà efferata di distruzione e di speculazione. Il piromane non è pazzo, è un criminale terrorista. […]