Vaccini Sì vaccini No, la guerra che uccide i bambini

Vaccini Si, vaccini No: Vogliamo la verità

Il tema o il problema non è più vaccini sì o vaccini no. Non è la lotta del bene contro il male. Che poi è ancora da capire chi è il bene e chi il male.

Il problema è il metodo fascista che lo Stato ha introdotto che arriva a minacciare addirittura la patria potestà perché non è stato in grado di comunicare ai cittadini l’importanza delle politiche vaccinali e che finisce per togliere fiducia nei genitori. È una guerra più politica che sanitaria. Ci siamo divisi tra chi vuole i vaccini a colazione, pranzo e cena a ripetizione per tutta la vita e chi invece chiede spiegazioni.

I finti allarmismi prima sul morbillo poi sulla meningite poi sulle epidemie che porterebbero gli immigrati hanno ottenuto un’unica cosa: confusione.

Le famiglie vogliono capire e sciogliere ogni possibile dubbio. Non un’informazione truffaldina che li spinge a dire “allora basta, son da fare“. Vogliono spiegazioni chiare su come il rischio del vaccino sia minore rispetto al rischio del riacutizzarsi di alcune epidemie. Le famiglie chiedono chiarezza e coinvolgimento su tutte le possibili controindicazioni, non confusione e divisioni inutili in due schieramenti opposti.

Sarebbe bene che chi si vaccina e chi vaccina i propri figli fosse informato correttamente, cosa che non avviene quasi mai. Se non ci fosse qualcosa di almeno sospetto sotto, non ci sarebbe motivo di tacere.

Se fossimo un paese normale, di questi argomenti si potrebbe discutere apertamente, e anche aspramente. Ma non lo siamo. E allora rimane il dubbio che il vaccino è una fonte di guadagno e di carriera per qualcuno sulla pelle dei bambini. Il fine giustifica i mezzi.


Commenti

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