A Mantova è tornato il Partito Nazionale Fascista

Partito Fascista

È tornato il Partito Fascista? Quasi. In provincia di Mantova tra le liste elettorali che si sono presentate alle urne spuntano i “Fasci Italiani del Lavoro” che ha come simbolo il Fascio littorio.

La cosa incredibile è che la Costituzione e due leggi (Scelba e Mancino) lo vieterebbe. Lo Stato italiano, infatti, vieta l’esibizione di tutti quei simboli che richiamano il fascismo e il nazifascismo. Ed il Fascio littorio è tra questi.

Insorgono Anpi e l’Osservatorio per le nuove destre: “Chiediamo al Ministero dell’Interno di fare chiarezza sull’imbarazzante vicenda di Mantova. Il messaggio che passa è che, nel 2017, in Italia, il Partito Fascista può tranquillamente presentarsi alle elezioni. Il che è assurdo e sconvolgente”.

Nel suo programma la candidata sindaco Fiamma Negrini, ragioniera di 20 anni, che ha proposto il simbolo del Fascio littorio ha parlato di viabilità, trasporti e agricoltura, parlando di valorizzazione dei prodotti Dop del territorio del comune mantovano. Fiamma Negrini, a sorpresa, ha conquistato un seggio grazie ai 334 voti presi e quindi si siederà tra i banchi della minoranza nel consiglio comunale di Sermide e Felonica.

La pagina Facebook di “Fasci italiani del Lavoro” non lascia molto spazio all’immaginazione: “Il Fascismo stabilisce l’uguaglianza verace e profonda di tutti gli individui di fronte al Lavoro e di fronte alla Nazione. La differenza è soltanto nella scala e nell’ampiezza delle singole responsabilità… Noi siamo la generazione dei costruttori che, col Lavoro e con la disciplina, col braccio e con l’intelletto, vogliono raggiungere il punto estremo, la meta agognata della grandezza della Nazione di domani, la quale sarà la nazione di tutti i produttori e non dei parassiti”.