Radio Padania chiude e i giornalisti li assume la Regione Lombardia

Radio Padania

Radio Padania dopo vent’anni di anatemi contro lo Stato, contro i terroni e gli immigrati e dopo aver intascato milioni di euro di finanziamento pubblico spegne le frequenze in Fm, lasciando l’etere per trasformarsi in web radio.

La Stampa racconta che una decina degli ex giornalisti di Radio Padania Libera, Tele Padania e del quotidiano La Padania sono stati assunti in Regione Lombardia con un contratto di consulenza o di collaborazione, saltando il concorso pubblico. Alla faccia degli slogan Salvinisti.

Dopo la chiusura, nel 2014, di TelePadania e quella del quotidiano, La Padania, nel 2015 (sostituito dal sito di bufale il Populista), ora anche le frequenze radio saranno comprate dal gruppo di Rtl 102,5. Frequenze acquistate gratuitamente e rivendute a chissà che prezzo. Per la direzione dell’emittente, non va letta come una chiusura ma come una “scelta strategica per il futuro”.

Nel suo articolo per La Stampa Michele Sasso fa i nomi e i cognomi dei miracolati delle testate Padane paracadutati con un bello stipendio sicuro pagato dai cittadini. Al peggio non c’è mai fine.


Commenti

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