Pil, l’Italia è in questa situazione qui: Un disastro

Pil Italia

La fotografia più drammatica del rapporto annuale Istat 2017 sulla situazione economica e sociale dell’Italia è in un grafico sull’andamento del Pil nel 2010-2016: si vede un calo continuo, con precipizi infiniti, fino al secondo trimestre 2013. Da lì in poi la linea è stabile allo zerovirgola.

Se allargassimo la mappa della crescita del Pil degli ultimi 20 anni in Europa, l’Italia si troverebbe all’ultimo posto con un misero +1,8%. Un ritmo decisamente inferiore a quello medio europeo e dei principali paesi. Persino la Grecia, grazie alle performance precedenti la grande crisi, fa molto meglio, con un +13,5%.

Il 2016 ha chiuso a +0,9%, circa sette punti sotto rispetto ai massimi raggiunti a inizio 2008, l’anno pre-crisi. La disoccupazione è calata per il secondo anno di fila, ma di un misero 0,2% (11,7% da 11,9% del 2015), a rischio di povertà o esclusione sociale sono il 28,7% e sei milioni e mezzo di persone non hanno un lavoro ma lo vorrebbero.

Con un ritmo di crescita come quello degli ultimi anni, la strada per far tornare l’Italia ai livelli pre-crisi sembra ancora molto ma molto lunga e incerta. Con una crescita annua del Pil dello 0,9%, come quella del 2016, l’Italia dovrà aspettare fino al 2026. Forse.