Perle della settimana: San Francesco contro tutti

perle della settimana

Chi cade in peccato è un uomo; chi se ne duole è un santo; chi se ne vanta è un diavolo… Thomas Fuller, The Holy and the Prophane State, 1642

1° classificato: Pietro Messa

“Oggi il francescanesimo affascina molte persone. E allora, per legittimarsi, si cerca di usare il nome del Santo di Assisi nelle occasioni più svariate. San Francesco è di tutti: c’è chi lo rispetta e chi invece lo usa in diversi modi, dal turismo alle logiche di potere o di partito. Dai Savoia a Mussolini è una tentazione ricorrente”. Pietro Messa dell’ordine dei frati Minori, preside della Scuola superiore di studi medievali e francescani della Pontificia università Antonianum (22 maggio 2017)

2° classificato: Francesco Storace

“San Francesco predicava agli uccelli, Beppe Grillo ai coglioni”. Francesco Storace (21 maggio 2017)

3° classificato: Stefano Zamagni

“Il reddito di cittadinanza è una trovata vecchia come il cucco, risale agli anni ’60. Ogni tanto qualcuno la ritira fuori. Può andar bene come contrasto alla povertà, temporaneo e limitato, ma come misura per combattere la disoccupazione è esattamente la sua negazione! San Francesco il reddito di cittadinanza lo avrebbe bocciato. Quello che i francescani hanno sempre negato è l’assistenzialismo. La dignità non si realizza nel mangiare, ma nel produrre. Già nel 1300 i frati francescani girando per l’Italia solevano dire che l’elemosina serve a sopravvivere ma non a vivere, perché vivere significa produrre e l’elemosina non aiuta a produrre”. Il Professor Stefano Zamagni docente all’Università di Bologna e padre degli studi sul Terzo settore (22 maggio 2017)