Per risolvere l’emergenza rifiuti c’è “Thor”, ma nessuno ve lo dice

risolvere l'emergenza rifiuti con Thor

I grandi media si son ben guardati dal diffonderla, ma la soluzione italiana semplice per il riciclaggio completo dei rifiuti domestici esiste. Si chiama Thor ed è stato sviluppato dal CNR sotto la guida del ricercatore Paolo Plescia e la collaborazione della società ASSING SpA di Roma.

Questo sistema innovativo e non inquinante già alla fine del 2008, dopo una fase di sperimentazione, doveva essere la soluzione ai problemi dell’emergenza rifiuti della nostra amata Italia.

Con Thor (Total House waste Recycling) si recuperano e raffinano i rifiuti senza farli passare dai cassonetti differenziati, trasformandoli in materiali utili e combustibile prezioso, ad un costo pari al quinto di quello di un inceneritore. L’impianto è completamente autonomo, consuma parte dell’energia che produce e cede il resto all’esterno ed ha il vantaggio di non rilasciare in atmosfera alcun tipo di inquinante in quanto è basato sul trattamento meccanico “a freddo” e mira ad ottenere CDR (combustibile da rifiuti) in finissime particelle ad alto potere calorifero.

Il macchinario mira alla separazione e valorizzazione di materie prime e di combustibile pulito dai rifiuti, in particolare dai rifiuti solidi urbani.

Le fasi di lavorazione a cui è sottoposto il rifiuto sono nell’ordine:

1) frantumazione e vagliatura;
2) separazioni magnetiche dei metalli ferrosi;
3) separazioni dei metalli non ferrosi mediante correnti parassite;
4) separazione degli inerti attraverso una divisione balistica;
5) eventuale separazione e arricchimento di una frazione “compounds” fatta da gomme, PVC e altre plastiche pesanti;
6) macinazione della frazione combustibile dei rifiuti in un mulino micronizzatore, per raggiungere dimensioni submillimetriche;
7) raffinazione del combustibile mediante ciclonatura.

Tale trattamento consentirà così di produrre un combustibile micro-triturato dal potere calorifico paragonabile a quello del carbone, ed utilizzabile pertanto per diversi scopi. Thor è quindi un sistema alternativo ai più dannosi inceneritori, che consentirebbe, in modo del tutto ecologico, di risolvere gran parte dei problemi sulla gestione e sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e permetterebbe un notevole risparmio economico.

Chissà perché non viene preso in considerazione. Forse perché non permette l’intrusione della “longa manus” della mafia? I rifiuti, quindi, per continuare a fare i soliti interessi criminali, meglio smaltirli nelle discariche!