Discariche abusive, Italia fuorilegge continua a pagare multe

Discariche abusive in Italia

Emergenza rifiuti, l’Italia torna nel mirino dell’Ue per le discariche. Dopo sette anni di richiami ce ne sono ancora 44 non in regola. Il termine ultimo per adeguarsi alla normativa era il 16 luglio 2009.

La Commissione europea deferirà l’Italia alla Corte di giustizia, per il procedimento aperto nel 2011 per le infrazioni della direttiva del 1999 sulle discariche. Secondo i giudici europei, le procedure italiane non garantiscono la salute umana e la protezione dell’ambiente, soprattutto per i mancati controlli sui rifiuti pericolosi e l’assenza di un sistema che eviti la proliferazione delle discariche abusive. In gran parte di questi siti, infatti, ci sono rifiuti tossici e pericolosi che mettono a rischio la salute degli abitanti della zona.

L’Italia, inoltre, ha già versato una somma forfettaria di 40 milioni come multa per la questione discariche. E fintanto che l’Italia non si metterà in regola, continuerà a pagare. Dal luglio 2015, l’Italia sta pagando una multa da 120mila euro per ogni giorno di mancata applicazione delle regole, la quale sarà bloccata solo quando il Paese dimostrerà che il ciclo di gestioni dei rifiuti funziona al 100%.

C’è da aggiungere che molte amministrazioni locali non ottemperano alle sollecitazioni per intervenire tempestivamente. Insomma se ne fregano tutti. Intanto paga pantalone.