Ridisegniamo il mondo partendo dai giovani e dalla pace

colomba pasquale

Pasqua è da sempre sinonimo di rinascita. Anche chi non crede, potrebbe cogliere nella Pasqua un momento di rinnovamento e ritorno alla vita, alla pace. Pensare ad un mondo in pace è un’utopia, ma questo non significa che ci debbano per forza essere guerre in tutto il mondo. Ogni giorno oltre 30.000 persone muoiono di fame e malnutrizione e nel mondo sono aperti quaranta conflitti.

L’altro giorno mi è capitato di leggere una storiella:

Un allievo di un rabbino chiede al suo maestro: “Maestro è venuto il messia o lo dobbiamo ancora attendere?”.

Il maestro si affaccia alla finestra, guarda per alcuni secondi lo splendido paesaggio della città di Gerusalemme e poi gli risponde: “Dobbiamo ancora attendere. Fuori il mondo è ancora pieno di guerre, di sofferenza, se fosse venuto il Messia sarebbe già cessato il male da tempo”.

Ora non possiamo aspettare un nuovo Nelson Mandela, un nuovo Gandhi o un nuovo Dio che ci guidi a combattere in modo pacifico per la nostra vita. Dobbiamo esseri noi i primi a combattere per la pace e per il rispetto della diversità e a riflettere sui nostri comportamenti per assumere atteggiamenti di solidarietà, di tolleranza e d’amore. Forse è un’utopia anche questa…

Ridisegniamo il mondo partendo dai giovani e dalla pace.

La guerra giusta è contro la fame, contro le ingiustizie, contro la miseria. La guerra giusta è dare cibo all’affamato, acqua all’assetato, accogliere l’esule e il profugo, incoraggiare la libertà e la democrazia. La guerra giusta è contro l’egoismo, contro le menzogne, contro ogni violenza. La guerra giusta è contro la mentalità che vede nell’altro, diverso da me, un potenziale nemico.

Questa guerra, e solo questa, può essere combattuta da ogni uomo, da ogni donna di ogni nazione della Terra. Questa guerra, e solo questa, è una guerra giusta, è una guerra per la vita, è una guerra per portare l’umanità alla pace. Chi crede alla pace non è controcorrente, ma è nella corrente giusta. Se mai è controcorrente chi pensa che la pace sia un’illusione.

L’Uomo Qualunque augura a tutti gli amici del blog una Pasqua di pace.