L’Isis vota l’estrema destra xenofoba e islamofoba

L'Isis vota Marine Le Pen

Mentre i coglionisti si preoccupano dell’invasione dei migranti, pochi presunti folli dell’Isis fanno “politica” con gli attentati condizionando l’elezioni dei vari paesi. È un preciso “disegno politico”.

Ovvero cercano di mettere al potere i vari nemici per aumentare la follia. La verità è che l’Isis è ormai un soggetto politico e sceglie per i suoi attentati il momento politicamente più adatto, come è avvenuto del resto anche a Londra o in Germania.

Il Califfo gioca la sua partita sullo scacchiere mondiale ed ha un piano ben chiaro in mente. Più odio si semina più frutti verranno raccolti, più si fa dura non tanto la repressione, ma l’aria da respirare per i musulmani che vivono in Europa, più volontari riempiranno l’esercito del terrore. L’Europa è un immenso serbatoio di possibile reclutamento per l’Isis. È la sua “campagna elettorale europea”.

Non è più solo una “guerra all’Occidente” e alle democrazie occidentali, ma è una “guerra dentro l’Occidente”, dentro le nostre contraddizioni politiche. Dentro il nostro coglionismo.

Dopo l’attentato sugli Champs Elysées Marine Le Pen vincerà? No, è solo il primo turno. Ma magari con una “bella” strage terroristica tra due settimane…. D’altronde, se c’è riuscito Trump, del quale il Gran Califfo della paura al Baghdadi è stato il più fervido sostenitore, perché non dovrebbero riuscirci gli altri?

Ad maiora Europa.