“Il decollo di Alitalia è il decollo dell’Italia”, diceva Renzi

Appena due anni fa, il 4 giugno 2015, Matteo Renzi vedeva un futuro più che roseo per Alitalia:

“Vorrei fare quello che ho sempre sognato di fare, lo steward. Allacciatevi le cinture, perché stiamo decollando davvero, piaccia o non piaccia a chi passa il tempo a lamentarsi. Stiamo rimettendo il Paese a correre come deve correre. È arrivato il momento in cui qualcuno deve fare tesoro degli errori del passato, avere una partnership strategica solida, delle persone di qualità e provare a scrivere una pagina del futuro, in tutti i settori. Quindi tanti ringraziamenti ad Etihad. Adesso il futuro inizi davvero e quindi grazie per la decisione di Etihad di credere nel futuro dell’Italia e di Alitalia. Il decollo di Alitalia è il decollo dell’Italia, il decollo dell’Italia è il decollo di Alitalia. Se decolla Alitalia, viva l’Italia. Dovete tornare a crederci e impegnarvi perché è finito il tempo in cui, anche in questo settore, bastava lamentarsi e ci dicevano che ormai l’occasione l’avevamo perduta. Fuori continueranno a dirci che è il tempo del piano e del rimpianto. Io dico che lavorando duro l’Italia riprende il volo. Buon lavoro, buon volo, buona strada”.

Che profeta. Non ne azzecca una manco per sbaglio. Se tanto mi da tanto e se le previsioni dello sbruffone, ignorante ed incompetente Renzi sono esatte: “Il fallimento di Alitalia è il fallimento dell’Italia”. Auguri.