I razzi di Razzi, Di Battista incinto e l’animalesco Berlusconi

Le perle della settimana

Dopo la pausa pasquale ecco un nuovo appuntamento con le “perle della settimana“, ovvero quello che i politici hanno il coraggio di dire. Fregnacce da record.

1° classificato: Antonio Razzi

“Ho visti i missili di Kim Yong-un e sono veri, ero lì, alla sfilata, ma mi hanno assicurato che non li useranno mai per attaccare, ma solo, evidentemente, per difendersi, nel caso debbano averne bisogno. La Festa del Sole, quella per il 105esimo anniversario dalla nascita del padre della Patria Kim Il-sung, è uno spettacolo magnifico, molto bello da vedere. La coreografia è bellissima e mi ha dato tutta un’altra impression: niente guerra, ma pace. Vuole la prova? Guardi la foto che ho appena fatto col vice presidente Ri Su Yong, che sventola con me la bandiera della pace. Le sembra uno che vuole la guerra? Tutti vogliono la pace. Ri Su Yong mi ha confermato che la situazione è tranquillissima, la stessa che abbiamo percepito noi, io e Bartolomeo Pepe. Non vogliono attaccare nessuno, ma nemmeno essere attaccati. Pyongyang è come in Svizzera, nei prati non si vede un filo d’erba più alto dell’altro. Tutto preciso”. Antonio Razzi intervistato da Libero (18 Aprile 2017)

2° classificato: Alessandro Di Battista

“Io e Sahra aspettiamo un figlio, nascerà ad ottobre. Il sesso non lo sappiamo ancora. Però nascerà a ottobre e mi piacerebbe che fosse femmina. Già hanno fatto la battuta sul fatto che il sesso lo deciderà Grillo ma non sarà così… No, non lo chiameremo né Beppe né Gianroberto, ma nel caso nasca una bambina si chiamerà Gaia”. Alessandro Di Battista su Facebook (19 Aprile 2017)

3° classificata: Michela Vittoria Brambilla

Michela Vittoria Brambilla, intervistata dal Corriere della Sera, commenta l’oramai celebre video a tutela degli agnelli durante le festività pasquali che ha come protagonista Silvio Berlusconi:

Berlusconi è molto sensibile alle sofferenze degli animali, gli ho raccontato che sarei andata a portare via alcuni agnellini in un posto dove li vendono vivi per essere mangiati a Pasqua e lui: ‘Voglio salvarne anch’io qualcuno”. È stato un gesto spontaneo di affetto e di generosità. Dei cinque agnellini, tre erano appena nati e tuttora devono assumere poppate ogni 4/5 ore… Lui lo fa perché ci crede e perché sa che tanta gente è attenta a questi temi e chiede azioni politiche. E lo fa nel momento del governo Renzi, il più anti-animalista di sempre”. (20 Aprile 2017)