Democrazia diretta, un sogno realizzabile

democrazia diretta

Perché tanta paura dei cittadini che si riappropriano della loro capacità di decidere e del loro sacrosanto diritto a giudicare, pungolare, controllare le persone da loro elette?

Ci chiamiamo democratici, ma non lo siamo veramente. Proclamiamo il principio di sovranità popolare, ma solo in teoria. In pratica, lasciamo che il popolo rimanga escluso dal potere. Diciamo una cosa e ne facciamo un’altra.

Al giorno d’oggi abbiamo mezzi che solo 20 anni fa non erano immaginabili. Se chi ha in mano le redini del potere guardasse le opinioni espresse dal popolo si potrebbero evitare gli errori più grandi. La politica deve assolutamente scendere dal piedistallo ed interessarsi dei cittadini.

Il Bobbio ne “Il futuro della democrazia” (1984, Giulio Einaudi editore) parlando dell’unico istituto di democrazia diretta diceva: “Nessuno può immaginare uno stato che possa essere governato attraverso il continuo appello al popolo. Tenendo conto delle leggi che vengono emanate nel nostro paese all’incirca ogni anno si dovrebbe prevedere in media una chiamata al giorno. Salvo nella ipotesi per ora fantascientifica che ogni cittadino possa trasmettere il proprio voto a un cervello elettronico standosene comodamente a casa e schiacciando un bottone.”.

L’incontro fra democrazia partecipativa e rappresentativa non è impossibile. La Democrazia diretta non è la sola forma di democrazia concepibile, è la più umana, la più giusta, la più promettente e quella che valorizza massimamente le risorse umane.


Commenti

  1. […] sono i pro e i contro della democrazia diretta? E quali caratteristiche hanno i paesi che più la utilizzano? Per “spacchettare” senza danni […]