Amianto, la fibra killer che in Italia fa 4mila morti l’anno

vittime amianto

Il prossimo 28 aprile si celebra, come ogni anno, la Giornata mondiale contro l’amianto. Nonostante siano passati 25 anni dalla sua messa al bando, nel 1992, l’amianto continua a uccidere.

Le malattie correlate all’amianto originano un tasso di mortalità eguale a quello di tutti gli infortuni sul lavoro, inclusi gli incidenti stradali connessi. Per capirci, provocano la metà dei decessi per cause di lavoro.

Ogni anno in Italia muoiono oltre 4mila persone, 11 ogni giorno, per malattie asbesto correlate, con oltre 15mila casi di mesotelioma maligno diagnosticato dal 1993 al 2008 secondo i dati del Registro Nazionale Mesotelioma di Inail.

Questa strage è solo la punta dell’iceberg. L’amianto, infatti, non è un materiale appartenente al passato, ma è un’eredità che ci accompagnerà nei prossimi anni e con la quale dovremo fare i conti.

Sono 32 milioni le tonnellate ancora presenti sul territorio. Gli edifici pubblici e privati contenenti amianto sarebbero più di 188.000, cui vanno aggiunti i 6.913 siti industriali dislocati su tutto il territorio nazionale e altre strutture contenenti la pericolosa fibra. Il numero di vittime dell’amianto, infatti, mostra un trend in crescita che, se non si procede con le bonifiche, dal 2020 rischia di diventare uno stabile problema ambientale, sanitario e sociale, mettendo a rischio anche la salute delle future generazioni. Anche le bonifiche possono costituire un rischio. E potrebbero durare 85 anni!

È necessario passare dalle parole ai fatti. Basta poco, basta volerlo, basta immedesimarsi in tutti coloro che giornalmente muoiono d’amianto o che soffrono per patologie correlate.


Commenti

  1. […] Sono passati diversi anni da quando la produzione e la commercializzazione dell’amianto sono state messe al bando, ma questo materiale è ancora molto diffuso nel nostro Paese. L’amianto è presente in edilizia sia nella forma compatta (onduline per le coperture dei tetti, cassoni dell’acqua, canne fumarie, “linoleum”, ecc.) che nella forma friabile (tessuto o spruzzato nei rivestimenti isolanti di tubazioni, caldaie, controsoffitti, etc.), mettendo in grave pericolo la salute dei cittadini. Proprio per la sua enorme diffusione è un nemico particolarmente difficile da sconfiggere. Se non si bonifica si continuerà a morire. […]