Perle della Settimana: Adinolfi Hitler, San Tiziano Renzi e Salvini Stachanov

L’unico modo per sopravvivere agli stupidi, a meno che non si sia in possesso di un biglietto di sola andata per Marte, è solo quello di evitarli, senza però mai dimenticare che in un modo o nell’altro, sfortunatamente, subordinerà la nostra vita alle loro scelte…

1° classificato: Mario Adinolfi

“Dj Fabo è morto. Ora la nostra domanda è semplice: speculando su questa tragedia, che legge volete? Volete il sistema svizzero, che sopprime un disabile a listino prezzi? Iniezione di pentobarbital, pratiche e funerale, diciottomila euro tutto incluso. Volete sfruttare l’onda emotiva per ottenere questa vergogna? Hitler almeno i disabili li eliminava gratis. No signori, voi non volete davvero dare allo Stato la possibilità di costruire un sistema in cui ci sia una finta “scelta” tra curare i sofferenti con centinaia di migliaia di euro all’anno o finirli con una iniezione di pentobarbital il cui principio attivo costa 13 euro. Non la volete la legge sull’eutanasia che hanno Belgio, Olanda e Lussemburgo che nel 2001 hanno soppresso 60 persone e nel 2016 oltre 15mila e non erano 15mila Dj Fabo. Non fatevi fregare. Non volete l’inferno”. Mario Adinolfi su Facebook (28 febbraio 2017)

2° classificato: Tiziano Renzi

“Mi sembra di vivere un incubo. Non ho mai chiesto soldi. Non li ho mai presi. Mai. E credo che i magistrati abbiano tutti gli strumenti per verificarlo. Non vedo l’ora che venga fuori la verità, voglio essere interrogato, voglio che verifichino tutto di me, non ho nulla da nascondere. Nulla. Sono stato indagato due anni fa per la prima volta in vita mia e mi hanno assolto ma la notizia è stata riportata in qualche trafiletto. Spero solo che il giorno in cui tutto questo finirà ci sarà lo stesso spazio sui giornali che c’è oggi. Vivo perché i miei nipoti sappiano che io sono quello che hanno sempre conosciuto e non ciò che i giornali scrivono oggi”. Tiziano Renzi si difende, in una nota, in vista del suo interrogatorio nell’ambito dell’inchiesta Consip (02 marzo 2017)

3° classificato: Matteo Salvini

“Caro Gramellini, accetto e ascolto le critiche come sanno bene il milione e 769.945 amici che mi seguono su Facebook. Lei dice che non ho mai lavorato un minuto in vita mia: in realtà ho iniziato a 16 anni e da 20 faccio il giornalista, che mi sembra sia il suo stesso privilegiato mestiere. Ora lei non si spiega perché la gente che mi vota sia tanta, anzi sempre di più. Sarà perché faccio quel che dico, sarà perché mi batto per cambiare dall’interno quest’Europa, perché gli italiani tornino ad essere quel popolo sovrano citato in Costituzione. Per inciso, al contrario di quello che lei scrive, in Europa ci vado: le mie presenze nelle votazioni a Strasburgo e Bruxelles sono dell’89% e per produttività ho dietro di me oltre 500 parlamentari. Le auguro buona giornata, e sono pronto a offrirle un caffè, sicuramente non da Starbucks”. Matteo Salvini replica al “Caffè” di Massimo Gramellini (01 marzo 2017)