Il lecchino Scalfari, il bugiardino Renzi e il contadino Berlusconi

Nuova domenica e nuovo appuntamento con le “Perle della settimana“. Come di consueto, ringraziamo politici, giornalisti, Vip etc. etc. che ci deliziano ogni settimana. Buone perle e buona domenica.

1° classificato: Eugenio Scalfari 

“L’Italia e chi la rappresenta in Europa e nel mondo provengono in qualche modo dal figlio che lo Zeus mitologico lasciò ad Europa e da questo non possiamo prescindere… Renzi, avrai un lungo avvenire politico davanti. Sei un uomo di talento e di capacità decisionale ed anche di carisma politico. L’Italia e l’Europa ne sarebbero avvantaggiate sia adesso senza di te sia dopo insieme a te. Grazie”. Eugenio Scalfari su Repubblica (6 marzo 2017)

2° classificato: Matteo Renzi 

“Il sistema di potere toscano è solo negli editoriali, non nella realtà. Quattro o cinque toscani quarantenni o giù di lì: questo sarebbe il mio sistema di potere? Eni, Enel, Ferrovie, Poste, Rai, Finmeccanica… Al vertice non c’è nessun fiorentino: e i vertici li ha nominati un governo da me presieduto. Sono sereno: le bugie hanno le gambe corte. Scelgo le persone in base ai meriti e alle competenze”. Matteo Renzi in un’intervista a La Stampa (10 marzo 2017)

3° classificato: Silvio Berlusconi

“Ho pensato a Forza Italia come a una pianta. Mi sarebbe piaciuto chiamarla quercia ma l’avevano già usata loro. Ho pensato a un albero con tanti rami e radici profonde come le nostre. Ciascuno con tre frutti. Ognuno con le nostre proposte. A cominciare dalla tasse. Niente tasse sulla prima casa, niente tasse sulle successioni e niente tasse sulla prima auto… Nelle casse di Forza Italia non abbiamo nemmeno i soldi per comprare una bandiera“. Silvio Berlusconi intervenuto a un incontro dei giovani di Forza Italia organizzato a Milano lancia “L’albero delle libertà”, una sorta di manifesto elettorale (11 marzo 2017)