Donne e alcol, Renzi l’indigente e il leghista che lucra sugli immigrati

perle della settimana

Un nuovo appuntamento, come ogni domenica, con le “Perle della Settimana” ovvero quello che i politici (e non solo) hanno il coraggio di dire. Buona lettura.

1° classificato: Jeroen Dijsselbloem

“I Paesi del Sud Europa spendono tutti i soldi in alcol e donne e poi chiedono aiuto. Durante la crisi dell’euro i Paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i Paesi più colpiti. Come socialdemocratico do molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi. I Paesi del Sud Europa non possono spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”. In un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem (21 Marzo 2017)

2° classificato: Matteo Renzi

“C’è un racconto su Renzi il burattinaio che non esiste. Io mi sono dimesso da tutto, da premier e da segretario. Io non ho vitalizi e mai li avrò. Ho anche rinunciato alla pensione privata. Da premier guadagnavo la metà di quello che guadagnano Di Battista e Di Maio dopo che hanno restituito una parte dello stipendio, o, almeno, dicono di averlo fatto. Già, perché il loro è un concetto di riduzione per cui dicono di prendere tremila euro e invece ne prendono diecimila. Questo per dire che ho le carte in regola per poter parlare. Ebbene, l’atteggiamento strumentale e quasi violento non sfonda con il sottoscritto… Io avrei votato per la decadenza di Minzolini. Non perché non ritenga che questa sia una vicenda molto strana, ma perché penso che il Parlamento non sia il quarto grado della magistratura”. Matteo Renzi intervistato dal Corriere della Sera (24 Marzo 2017)

3° classificato: Elia Miani 

Elia Miani è assessore a Cividale (UD) ed ex numero due del Carroccio in Friuli Venezia Giulia. Sei mesi fa sottoscriveva un’iniziativa per respingere i richiedenti asilo in una ex caserma del suo Comune. Da imprenditore edile però va in quella di Udine a insegnare il mestiere ai pakistani al costo di 25 euro l’ora più Iva pagati dalla Regione:

Ho cambiato idea, mica vero che son tutti delinquenti. Poi ho la benedizione del segretario. È stata la Confartigianato a chiedermelo. Eravamo a una cerimonia per la ricorrenza di Santa Barbara protettrice degli scarpellini, c’erano il prefetto, il presidente degli artigiani e il nostro provinciale. Io per il comune. Spiegano l’iniziativa e questa opportunità di insegnamento e mi chiedono di dare una mano. Io ho detto di sì, era una cosa che dal punto di vista politico magari non condividevo ma perché no. Avendo tutti i miei dati loro mi hanno inserito e dopo due mesi, senza che neppure ci pensassi più, ero dentro… Che c’è di male? Come faccio a parlare di immigrazione se non tocco con mano il problema! Ho anche sentito il segretario Fedriga, mi appoggia. Che qualcuno del mio partito, anche dei vertici, s’azzardi a farmi le pulci per questa cosa, sono con la Lega dal 1992 e ho dato più di quel che ho preso. Poi a Cividale coi miei 330 voti non mi spaventa nessuno”.