Caro Parlamentare, ecco come vive un Uomo Qualunque

“Caro Parlamentare ciao, sono un “comune cittadino”.

Ho deciso di scriverti questa lettera, per raccontarti quella che in realtà è la vita di un Italiano medio, uno dei tanti Uomini qualunque che vive con 1.000 euro al mese; “e pensi che ci sono circa 3 milioni di Italiani, i quali non hanno nemmeno un lavoro”.

Illustre Parlamentare, io comune cittadino, devo lavorare 8 ore al giorno per 30 lunghissimi giorni, riuscendo a portare a casa poco più di 1.000 euro al mese.

Mentre lei, lavora 4 ore al giorno per 30 lunghissimi giorni, riuscendo a portare a casa 15.768. euro al mese.

Illustre Parlamentare, io Uomo Qualunque, non posso permettermi un automobile, perché con i pochi soldi che mi rimangono, non riesco a pagare assicurazione, bollo e carburante, quindi raggiungo il posto di lavoro come posso.

Mentre lei, ha in dotazione un “auto blu” con autista personale, il quale la viene a prendere in qualsiasi luogo, a qualsiasi ora, che sia giorno o che sia notte non importa.

Illustre Parlamentare, se le sto rubando troppo tempo non mi legga, capisco che deve pensare al bene del nostro paese, e non può star a sentire le parole di un imbecille come me.

Illustre Parlamentare, pensi che la settimana scorsa il mio medico curante mi ha diagnosticato un problema cardiaco, essendo un medico premuroso ha ritenuto opportuno richiedere una visita cardiologica presso l’ospedale della mia città. Purtroppo non ci sono posti disponibili per i prossimi 6 mesi, quindi mi hanno fissato l’appuntamento il 19 Dicembre del 2017.

Mentre lei, si ritrova l’assistenza “gratuita ed immediata” presso qualsiasi struttura, per di più può estendere tale priorità per moglie, figli e parenti.

Illustre Parlamentare, per maturare la pensione di 1.200 euro al mese, “se mai la prenderò”, dovrò lavorare all’incirca 40 anni.

Mentre lei, dopo 30 lunghissimi mesi di lavoro, percepisce una “mini pensione” di 5.748 euro.

Illustre Parlamentare, questa non riesco proprio a capirla. Io comune cittadino, fortunatamente ho trovato un posto di lavoro a 1.250 km di distanza dalla mia abitazione nativa, naturalmente mi sono trovato “a mie spese” un semplice monolocale, che mi costa 700 euro al mese.

Mentre lei, se lavora ad una distanza di 200 Km da casa, usufruisce del “rimborso spese affitto di 2.900,00 euro al mese”, senza tener conto dei benefit supplementari gratuiti, telefonia mobile (cellulari), lavaggio biancheria, trasporti aerei, pedaggi autostradali, assicurazioni sulla vita ed infortunio, ristorazione, accertamenti diagnostici, trasporti ferroviari, spese postali, tessera del cinema, palestre e piscine.

Illustre Parlamentare, ma si rende conto dell’enorme disparità di trattamento?

Insieme a lei ci sono altri 900 Parlamentari, i quali usufruiscono degli stessi servizi poc’anzi elencati.

Per uscire dalla crisi, avete tagliato la sanità.
Per uscire dalla crisi, avete tagliato le scuole e le università.
Per uscire dalla crisi, avete tagliato la sicurezza.
Per uscire dalla crisi, avete tagliato servizi a favore dei cittadini.
Ma quando deciderete di tagliare i vostri scandalosi e costosissimi privilegi?

Così finalmente potrete diminuirci queste maledette tasse, le quali stanno uccidendo imprenditori, lavoratori, disoccupati, esodati e cassaintegrati… “. Alessio M.


Commenti

  1. […] tra i 17mila e i 19mila euro. Il suo stipendio ammonta a 20 volte quello di un qualsiasi cittadino del paese che rappresenta.In virtù dello statuto unico dei deputati, entrato in vigore nel luglio […]

  2. […] Da leggere: Caro Parlamentare, ecco come vive un Uomo Qualunque […]