Romania: 500.000 cittadini onesti in piazza contro la corruzione

Sono oltre 500.000 le persone che dai primi di febbraio hanno inondato le strade della Romania, con manifestazioni non stop. La Romania è in rivolta contro il governo del socialdemocratico Sorin Grindeanu, e contro la legge salva-corrotti, che vuole depenalizzare i reati di corruzione e abuso d’ufficio con pene inferiori ai cinque anni. Il popolo che si riversa nelle strade vuole difendere quella democrazia conquistata nel 1989 e lo fa riempiendo le piazze, lottando pacificamente contro la corruzione.

La legge contestata era stata approvata con urgenza lo scorso 31 gennaio. Il provvedimento sarebbe dovuto entrare in vigore oggi, abolendo l’abuso d’ufficio e facendo da scudo a decine di politici coinvolti in processi per corruzione, compreso il leader del partito socialdemocratico, Liviu Dragnea. Il ministro della Giustizia romeno Florin Iordache, principale responsabile della legge, ieri si è dimesso, dopo il decimo giorno di proteste di piazza. Questo non ha però fermato i manifestanti, che hanno continuato a riunirsi a Bucarest e in altre città romene per protestare contro il governo, accusato di aver preso provvedimenti troppo deboli per rispondere alle manifestazioni.

È una delle più grandi manifestazioni dalla caduta del regime comunista di Nicolae Ceaușescu, quando i cittadini rumeni insorsero per ottenere la fine del regime autoritario e il ripristino della libertà.

Una reazione civica spontanea che non sembra fermarsi di fronte al semplice ritiro del decreto. Quello che la società chiede non è più solo di fermare la corruzione, ma di instaurare un sistema democratico, dove lo stato di diritto deve essere uno strumento efficace. Il problema nel Paese è ormai riconosciuto come dilagante e causa di alcuni tra i drammi sociali che affliggono la popolazione, non ultima la povertà. Secondo uno studio del 2016, il 15% dei parlamentari eletti nel 2012 era sotto indagine per corruzione, lo era stato o si era già dimesso in passato per accuse di questo tipo. Negli ultimi anni, inoltre, centinaia di funzionari e politici sono stati arrestati per abuso di potere e corruzione.

Al fianco del popolo in protesta si è schierato apertamente il presidente della Romania, che ha chiesto al governo di dimostrare trasparenza e prendere decisioni a favore della società, e non di nascosto.