Reddito minimo per una vita libera e digni­tosa

Da anni si discute se introdurre una misura economica che garantisca a tutti un’entrata mensile, lavoratori o non. Resti­tui­rebbe fidu­cia, auto­no­mia e benes­sere alle per­sone: con­tro i ricatti di povertà e mala­vita, per inve­stire sulle aspi­razioni delle per­sone e su una nuova idea di Paese e società. Non si tratta di fornire un reddito base solo alle persone più disagiate, bensì a tutti i cittadini a prescindere dalla loro condizione economica.

Il reddito minimo non è una misura assistenziale, ma un investimento, un’opportunità, una responsabilizzazione degli individui perché tutti e tutte possano costruire qualcosa per sé e per la società in cui vivono.

L’Italia è rimasta sola in Europa a non avere un reddito minimo garantito. Se non ora, quando?