Perle della Settimana: Sanremo Karma

Facce e Perle da Sanremo 2017. “Se ho dimenticato di insultare qualcuno, gli chiedo scusa”…. Johannes Brahms

1° classificata: Caterina Balivo

“Non puoi parlare della violazione della privacy con quel vestito e con la mano che cerca di allargare lo spacco della gonna”. Tweet velenoso di Caterina Balivo su Diletta Leotta, colpevole di parlare di cyberbullismo mentre mette in mostra le cosce. Poi le scuse: “Ho postato un tweet infelice, ho espresso un giudizio sull’atteggiamento e me ne dispiace: non sono nessuno per giudicare un atteggiamento di un’altra donna”.
“Pronte per il Festival di Sanremo, io che canto le canzoni di Ricky Martin aspettando che arrivi all’Ariston! Beh, è sempre un gran figo! Ricky sei bono anche se sei frocio“. Caterina Balivo sui social (8 febbraio 2017)

2° classificata: Asia Argento

Asia Argento pizzica Giorgia Meloni al ristorante e la fotografa di nascosto mentre la leader di Fratelli d’Italia è intenta a mangiare: “Back fat of the rich and shameless – Make Italy great again – #fascist spotted grazing”, scrive in inglese. Ovvero: Schiena lardosa di una ricca e spudorata – Rendiamo l’Italia grande ancora – Fascista vista al pascolo”.
La risposta della Meloni: “Pubblico questo commento di Asia Argento a una foto che mi ha fatto di nascosto (temeraria), perché, al di là dei soliti insulti triti e ritriti che non mi interessano, mi ha molto colpito che abbia parlato della mia “schiena lardosa”. Lo pubblico per dire a tutte le donne che hanno partorito da pochi mesi e che per dimagrire non usano la cocaina di non prendersela se qualche poveretta fa dell’ironia sulla loro forma fisica. Valeva la pena mille volte di prendere qualche chilo. Ps. E sappiate che pagate il canone Rai anche per stipendiare gente di questa levatura”.
Le scuse Asia Argento: “Il mio tweet è stato inappropriato. Non avrei dovuto farlo – indipendentemente da idee personali o politiche – contro una donna. Chiedo scusa”.

3° classificato: Gigi D’Alessio

“Siamo stati usati dal Festival. La sigletta dell’Eurovisione non è un omaggio, ma il segno che i diritti di Sanremo sono venduti in molti paesi. Ma se non metti in gara Al Bano in Russia non te lo comprano, e lo stesso vale per me. Hanno voluto fare fuori una generazione. Allora io dico, va bene usati, ma mortificati con questa giuria proprio no”. Gigi D’Alessio in un’intervista a La Stampa (12 febbraio 2017)