Lo stadio di Razzi, Errani humanum est e la dieta di Emiliano

In politica, si succede a degli imbecilli e si è rimpiazzati da incapaci… Georges Benjamin Clemenceau

1° classificato: Antonio Razzi 

“Non sarebbe mica sbagliato fare lo stadio della Roma in Abruzzo, visto che a Roma la sindaca Raggi non concede ancora il consenso per costruire. Sarei pronto a battermi per lo stadio della Roma in Abruzzo. Dovrebbero fare la ferrovia Frecciarossa, così in un’ora si arriva. Sicuramente visto che ci sono tante fabbriche chiuse e tanti capannoni abbandonati sotto Chieti, tra Chieti e Pescara, lì verrebbe una cosa spettacolare. Gli farei fare anche le torri, che porterebbero qualcosa di americano a Pescara, facciamo diventare Pescara come Dubai o New York. Facendo la ferrovia col Freccia Rossa si arriverebbe allo stadio in meno di un’ora”. Antonio Razzi ad “affari italiani” (23 febbraio 2017)

2° classificato: Vasco Errani

“Macerie, stalle, casette, questa non è la ricostruzione, questa è la gestione dell’emergenza. Bisogna cambiare. Non esiste il fatto che per cominciare a fare le casette, che non è ciò che devo fare io, che si attenda il fatto di avere il fabbisogno definitivo di tutte le casette. Non esiste. Non esiste che per fare le stalle bisogna metterci tutto questo tempo. Non esiste. Non esiste”. Parole del commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani pronunciate durante un incontro con i sindaci della zona di Macerata lo scorso 15 febbraio pubblicate da Panorama

“Detesto la deriva in cui questo partito è entrato, in relazione al posizionamento e ai posti. Il Pd è nato nel 2007. Il problema era quello di costruire una nuova cultura politica, la capacità di vedere un Paese e un mondo che cambiavano radicalmente. Non siamo riusciti a farlo. Abbiamo un virus autoreferenziale che non ci permette di capire cosa sta succedendo. Parliamo di noi, tra di noi, e spesso non ci ascoltiamo, e questo è un problema serio…. Avrei apprezzato Renzi se all’assembena nazionale si fosse alzato a concludere e avesse detto: ‘Vi ho ascoltato, non sono d’accordo con voi ma il progetto del Pd è più grande, quindi ritorniamo a discutere’. Lo avrei apprezzato. Renzi ha decisione e rapidità, ma i nostri leader non hanno arroganza, hanno capacità di ascolto… Non mi convince una democrazia fatta di popolo e leader. La sinistra del Novecento ha esaurito la sua funzione: dobbiamo reinventarci e studiare proposte nuove. Vado dentro a nuova avventura ma sono sicuro che non si tratta di un addio”. Vasco Errani lascia il Partito democratico (25 febbraio 2017)

3° classificato: Michele Emiliano

“Se dovessi vincere le primarie del Pd dimagrisco di 20 chili: voglio passare da 120 a 100. Anche se in Italia, il posto dove si mangia meglio al mondo, è difficilissimo fare una dieta”. Michele Emiliano, Un giorno da pecora, Radio 1 (22 febbraio 2017)