Perle della Settimana: CasaGandhi, la bandiera thailandese e il Wi-Fi razzista

Non esiste una Giornata Mondiale della Stupidità, forse perché la stupidità è tutti i giorni.

1° classificato: Gianluca Iannone di CasaPound

“Il nostro simbolo è la tartaruga, andiamo piano ma arriviamo. La tartaruga l’abbiamo scelta come simbolo perché è ottagonale, rappresenta l’ordine contro il caos, ma soprattutto perché si porta sulle spalle la sua casa. Se non è a questo giro è al prossimo, non cerchiamo il potere fine a se stesso ma come conseguenza della creazione di una comunità che costruisce il suo destino, e ci prendiamo il tempo necessario per farlo.
Mussolini era troppo buono. Ha dato una seconda chance a gente che non lo meritava. Per esempio a Badoglio, che poi lo tradì. Lo sapeva che il Generale è tra gli artefici del disastro di Caporetto?
Siamo fascisti perché siamo convinti che avesse ragione lui (Mussolini, ndr) ma siamo giovani, siamo nati nel 2003 con l’occupazione del palazzo di via Napoleone III a Roma. Nessuna nostalgia, lavoriamo al futuro.
Noi non siamo per la violenza. O meglio, siamo gandhiani. Anche se siamo sempre tacciati di violenza e razzismo noi siamo sempre le vittime ma, come Gandhi, giustifichiamo la violenza come reazione: se attaccati, non fuggiamo, quella sarebbe viltà.
Salvini è un grande pierre ma in un anno è passato da incendiario a pompiere. È paraculo. Quando l’ho rincontrato per caso a Milano è svicolato. Berlusconi è un grande esperto di marketing. Berlusconi è stato vittima di un colpo di Stato nel 2011, ha ragione Tremonti, che è venuto a spiegarcelo a CasaPound.
I Cinquestelle sono uno dei più grossi bluff della storia italiana. Promettono una cosa e fanno esattamente l’opposto”. Gianluca Iannone di CasaPound intervistato da Libero (09 gennaio 2017)

2° classificato: La bandiera thailandese

In Thailandia due turisti italiani di 18 e 20 anni sono finiti in manette per aver strappato la bandiera:
“Eravamo molto, molto ubriachi. Ci dispiace molto veniamo da un altro Paese in cui la bandiera non è così importante. Amiamo la Thailandia, amiamo i thailandesi, ma non conoscevano la legge. Non sapevamo di infrangere la legge. Vogliamo chiedere scusa” (09 gennaio 2017)

3° classificato: Il Wi-Fi razzista

A Trieste, la Lega Nord contro il Wi-Fi gratis sugli autobus fortissimamente voluto dal sindaco e dal resto della maggioranza di centrodestra. Il motivo? Si rischia di intasare le linee dei bus di profughi e richiedenti asilo:
“L’iniziativa sarebbe in sé e di per sé lodevole, in una condizione normale, ma in un contesto come quello attuale della nostra città, laddove esistono centinaia di immigrati, che hanno in dotazione smartphone in grado di collegarsi con il sistema Wi-Fi e che notoriamente fruiscono di tali servizi, rischia di creare notevoli problematiche. Decine di persone potrebbero scegliere di collegarsi alla rete stando comodamente seduti per molto tempo nelle vetture, intasando le stesse e impedendo l’ottimale fruizione da parte degli utenti” (12 gennaio 2017)