La felicità secondo Zygmunt Bauman

Tutti noi siamo ossessionati da un obiettivo preciso: essere felici. “È un dovere essere felici, sentirsi infelici provoca senso di colpa. Dunque, chi è infelice è costretto, suo malgrado, a trovare una giustificazione alla propria condizione esistenziale”. Il sociologo polacco Zygmunt Bauman, scomparso ieri all’età di 91 anni, era tra coloro che ci si interrogava sul come essere felici in una società liquida:

“Non è vero che la felicità significhi una vita senza problemi. La vita felice viene dal superamento dei problemi, dal risolvere le difficoltà. Bisogna affrontare le sfide, fare del proprio meglio. Si raggiunge la felicità quando ci si rende conto di riuscire a controllare le sfide poste dal fato, ci si sente persi se aumentano le comodità. La felicità è la sfida dell’umanità presente, per la sua dignità futura”. Da il documentario “La teoria svedese dell’amore”, di Erik Gandini