I pirla di Capodanno: Quasi duecento feriti per i botti

Anche nel 2017 per i festeggiamenti del Capodanno non sono mancati i feriti, 184 (di cui 44 ricoverati), secondo i dati forniti dal dipartimento della Pubblica sicurezza, sei in meno rispetto al Capodanno scorso.

Tra i feriti, 44 sono stati ricoverati in ospedale di cui dodici con prognosi superiore a 40 giorni (lo scorso anno furono sedici). Sono stati 168 i casi con feriti leggeri (-6 sul 2016). Da segnalare l’incremento dei feriti tra i minorenni: 48, dieci in più rispetto al Capodanno precedente. Un aumento che si è registrato sia tra i minori di dodici anni, passati dai 19 dell’anno scorso ai 22 di oggi, che di quelli compresi tra 13 e 17 anni, passati da 19 a 26.

Aumentano anche i ferimenti dovuti all’uso delle armi da fuoco (6 rispetto ai 3 dell’anno scorso): a Napoli un uomo che era alla guida di un camion poco prima di mezzanotte è stato colpito di striscio al collo da un proiettile di rimbalzo, e a Ponticelli dove una donna affacciata al balcone è stata raggiunta a una gamba da un colpo di pistola. Solo nel Napoletano, come tradizione, si contano 46 persone ferite (31 in città, quindici in provincia). Nella notte di San Silvestro ci sono stati anche 40 interventi in Campania per situazioni d’allarme create dai botti. Nella maggior parte dei casi si è trattato di spegnere cassonetti dati alle fiamme o di incendi di sterpaglie. Inoltre sono state sequestrate in tutta Italia 2,75 tonnellate di polvere da sparo e oltre 4.800 munizioni.

Negli ultimi 15 anni sono più di 30 le persone morte perchè colpite a Capodanno dallo scoppio di fuochi d’artificio. Sono stati in gran parte bambini e anziani. I feriti sono stati oltre 15mila, il più delle volte con gravi menomazioni alle mani e lesioni sfiguranti al viso.