Terremoto e rischio contaminazione da amianto, l’allarme dei Vigili del Fuoco

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Il sindacato Usb dei Vigili del Fuoco denuncia presenza di detriti pericolosi nel materiale usato per ampliare e livellare un piazzale ad Arquata del Tronto.

“Nella zona di Arquata del Tronto, vicino al palazzetto dello sport, accanto al campo mensa dei Vigili del fuoco”, afferma Costantino Saporito, coordinatore nazionale del sindacato Usb, “hanno ampliato un’area e l’hanno coperta di detriti: tra quelle pietre c’è amianto. L’ho visto con i miei occhi e l’ho filmato. Se non bastasse, accanto c’è la piazzola di atterraggio per gli elicotteri, quindi il rischio diventa ancora maggiore perché, con il movimento delle pale, non possiamo neanche augurarci che l’amianto resti fermo. Alcuni colleghi ci hanno detto che si tratta degli stessi detriti utilizzati per riempire l’area sulla quale poggerà la tendopoli per la scuola di Arquata del Tronto”.

Per questa ragione il sindacato chiede al Ministero dell’Interno e ai vertici dello stesso corpo, di effettuare il “controllo delle zone di cratere colpito dal sisma da eventuale rischio amianto e la campionatura delle particelle presenti nel suolo e nell’aria nelle zone direttamente interessate dall’azione di salvaguardia degli operatori del soccorso da parte dell’ARPA (ente autorevole preposto)”.

L’Usb chiede inoltre, onde evitare altre vittime “che siano prese tutte le precauzioni per scongiurare il rischio da contatto degli operatori del soccorso” e l’applicazione di “un protocollo specifico, qualora si dovesse riscontrare la presenza di agenti nocivi, per il trasporto e contatto da applicarsi con la massima urgenza”. L’Usb richiede tali interventi formalmente e facendo riferimento a numerose norme in materia, dopo che “durante l’incontro del 31 agosto 2016, aveva già rappresentato tale problema”.

Il sindacato sottolinea inoltre che “il rischio di contaminazione da amianto ed il semplice contatto sono realtà molto presenti in compagini lavorative come gli operatori del soccorso, specialisti e volontari. Sempre sensibile all’argomento, l’organizzazione sindacale USB VVF, ha inviato la richiesta in questione a tutela della salute di tutti gli operatori VVF che sono intervenuti e che interverranno in seguito sugli scenari del terremoto e in egual misura per i cani molecolari dei cinofili e della cittadinanza sopravvissuta, onde evitare disposizioni in deroga, come fu a L’Aquila, dove nel trattamento e nel trasporto delle masserizie ci trovammo una disposizione dell’allora commissario straordinario; visto che oltre alla rilevata presenza di amianto utilizzato per la copertura di immobili vi è nella zona una presenza di aziende zootecniche e/o piccole attività produttive fortemente danneggiate dal sisma all’interno delle quali è possibile trovare la presenza di pesticidi, erbicidi, ecc. Questa condizione, tra l’altro, sta ingenerando “preoccupazione” tra le unità in invio in queste ore sui luoghi del sisma, visto che siamo da oggi in seconda fascia di emergenza nazionale e che in riferimento a questo le unità sul posto si occuperanno proprio del movimento terra”.