Sanità corrotta: In Italia si ruba in una Asl su tre

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La corruzione nella Sanità italiana divora ogni anno 6 miliardi di euro, miliardi di euro che dovrebbero essere destinati a ricerca e innovazione mediche, che invece finiscono immancabilmente in altre tasche. La sanità fa gola per l’ingente valore della spesa pubblica, pari a 110 miliardi di euro l’anno. Spendiamo molto e rubiamo troppo. Solo nell’ultimo anno la Guardia di Finanza ha accertato frodi nel settore sanitario e della previdenza per più di 300 milioni di euro, mentre la Corte dei Conti ha segnalato che le sentenze di condanna in primo grado del 2015, da sole, hanno raggiunto la cifra di circa 87,7 milioni di euro di danno all’erario.

Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone, durante un discorso tenuto al congresso delle Società scientifiche di chirurgia italiane, ha parlato a lungo del rischio corruzione in ambito sanitario e rilevato che in Italia:

“Legami con politica e criminalità organizzata, appalti con il più alto tasso di proroghe, spesso illegali e reparti gestiti da primari che non hanno mai fatto un concorso. In molti casi si è verificato un legame fra Sanità, politica e criminalità organizzata, e l’ingerenza della politica e uno dei problemi della Sanità. Ciò nasce per esempio dalle considerazioni sugli scioglimenti delle Aziende ospedaliere e delle Asl. Il punto è che su molte questioni che riguardano i vertici delle strutture sanitarie c’è una forte influenza della politica, che in alcune zone significa anche un pezzo dell’influenza della criminalità. Lo scioglimento di alcune Asl ne è la riprova. Quanto più aumenti il potere, tanto più, ovviamente, devi mettere dei contrappesi. In questo caso, i contrappesi sono dati dalla trasparenza e dalla necessità che ci siano commissioni trasparenti”.

Secondo il rapporto “Curiamo la corruzione“, curato da Transparency International Italia, Censis, Ispe-Sanità e Rissc e pubblicato lo scorso aprile, questo fenomeno corruttivo coinvolgerebbe una Asl su 3 in Italia. Dai dati pubblicati da Transparency International Italia, Censis, Ispe-Sanità e Rissc, nel 37% delle Asl esistenti sul territorio nazionali si sarebbero verificati episodi corruttivi negli ultimi 5 anni, episodi che non sarebbere stati affrontati in maniera appropriata. Ad affermarlo sono gli stessi dirigenti delle 151 strutture sanitarie che hanno partecipato all’indagine di Transparency Italia. Sempre stando ai dati del rapporto 2016, oltre due terzi dei dirigenti in ambito sanitario hanno rilevato un concreto rischio che possano verificarsi episodi di corruzione all’interno della struttura sanitaria da loro diretta.


Commenti

  1. […] Altre risorse: In Italia si ruba in una Asl su tre […]

  2. […] Quello delle siringhe, e non solo (protesi, garze, cateteri, impianti vari, pulizie, costi letto, pasti etc.), rappresenta un problema sicuramente importante ma gli sprechi veri sono più che altro gestionali, amministrativi. La corruzione nella Sanità italiana divora ogni anno 6 miliardi di euro. […]

  3. […] corruzione nella Sanità italiana divora ogni anno 6 miliardi di euro all’anno, sui 113 disponibili del fondo sanitario nazionale. Spendiamo molto e rubiamo […]