Salute nel mondo: L’Italia è solo ventesima

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La situazione mondiale della salute è allarmante: le 10 cause principali di morte dipendono da più di 130 tra malattie, infortuni e disabilità. In Italia come siamo messi? Nel nostro Paese la situazione è tragica colpa soprattutto del sovrappeso nei bambini, del consumo di alcol, della violenza in famiglia, dell’Hiv, del fumo e dell’inquinamento da polveri sottili. Lo rivela lo studio epidemiologico del Global Burden of Disease, commissionato dalla Banca Mondiale e pubblicato sulla rivista The Lancet.

Il Paese più virtuoso è l’Islanda (85 punti su 100), all’ultimo posto si colloca la Repubblica Centrafricana. L’Italia ,78 punti, come il Portogallo, è al 20/o posto. Meglio di noi fanno Norvegia, Lussemburgo, Irlanda, Malta, Germania, Danimarca, Cipro, Belgio e Svizzera. Gli Usa con 75 sono al 28° posto, dietro a Slovenia, Grecia e Giappone.

Il Global Burden of Disease Study, stilata da 716 scienziati da tutto il Pianeta, è “il” sistema di misurazione della salute che consente di generare stime sul peso di singoli fattori (ad esempio, il consumo di tabacco) o gruppi di fattori (l’ambiente fisico, gli incidenti) che sono in grado di orientare politiche e programmi.

Spiega oggi Giuseppe Remuzzi sul Corriere:

“Cosa c’è che non va da noi? Troppi adulti e soprattutto troppi bambini in sovrappeso; di chi ci precede solo Malta è messa peggio di noi. Andiamo male come qualità dell’aria e fumo di sigaretta, e per ciò che riguarda l’Hiv (il parametro che si considera qui è il numero di nuove infezioni ogni 1.000 persone). Siamo messi peggio di chi ci precede per numero di morti in occasione di catastrofi naturali; questa voce oltre che per noi, fra i Paesi industrializzati è negativa per solo Australia, Norvegia e Svizzera. Non andiamo troppo bene nemmeno per consumo di alcol e violenza nei confronti del partner e andiamo malissimo per incidenti stradali. L’acqua da noi è pulita ma lo è dappertutto nei paesi industrializzati, e la mortalità infantile è bassa da noi come in tutti i Paesi che ci precedono e per incidenti sul lavoro e gravidanze nelle adolescenti siamo in linea con gli altri e abbiamo invece un po’ meno morti per suicidio…. Se non fosse per il Servizio sanitario nazionale saremmo vicini ai Paesi emergenti; troppi ancora da noi quelli che muoiono in seguito a disastri naturali (anche per questo si potrebbe fare di più, penso). E non facciamo abbastanza per obesità, fumo e controllo dell’Hiv, insieme sono 250.000 persone che muoiono ogni anno, per niente”.