In Italia 4 milioni di immigrati regolari, il 6% della popolazione

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Sulla base dei dati forniti dal Ministero dell’Interno, al 1 gennaio 2016, i cittadini non comunitari presenti regolarmente in Italia sono circa 4 milioni (per l’esattezza 3.931.133). Aumentano di anno in anno gli immigrati che diventano italiani a tutti gli effetti: da meno di 50 mila nel 2011 a quasi 159 mila nel 2015. L’incidenza dei residenti stranieri sulla popolazione totale ha raggiunto il 6,5%.

Da notare, però, che per la prima volta dall’inizio degli anni ’90 si è registrata una riduzione della presenza femminile (-6.742 permessi di soggiorno rispetto al 2015), dovuta in gran parte al calo dei nuovi ingressi. I Paesi più rappresentati sono Marocco (510.450), Albania (482.959), Cina (333.986), Ucraina (240.141) e India (169.394).

Diminuisce il numero di nuovi permessi di soggiorno concessi a cittadini non comunitari. Durante il 2015 ne sono stati rilasciati 238.936, il 3,9% in meno rispetto al 2014. Va sottolineato, inoltre, che tra il 2014 e il 2015 sono diminuite anche le acquisizioni per matrimonio, scese dal 14% al 9% del totale. In particolare, per le donne si è passati dal 25% al 16%.

Continua invece a ritmi sostenuti la crescita dei permessi per asilo e protezione umanitaria (+19.398 ingressi, pari a +40,5%) che nel 2015 arrivano a rappresentare il 28,2% dei nuovi ingressi (19,3% nel 2014, 7,5% nel 2013). I principali paesi di cittadinanza delle persone in cerca di asilo e protezione internazionale sono Nigeria, Pakistan e Gambia che insieme coprono il 43,8% dei flussi in ingresso per questa motivazione.

Lombardia (26,3%), Emilia-Romagna (11,7%) e Veneto (11,0%) sono le Regioni col tasso di presenza più alto. Infine, un quinto degli immigrati vive tra Milano (12,1%) e Roma (8,7%).