Donald Trump, il Contaballe

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I politici di ogni calibro, di ogni schieramento e di ogni nazionalità, sono tutti contaballe chi più chi meno. Balle per conquistare voti, ma anche per attivare ampi meccanismi di consenso che attingono direttamente dall’inconscio collettivo. Per avere successo in politica, quindi, basta essere dei contaballe. La dimostrazione è Donald Trump, candidato alla presidenza degli Stati Uniti (e probabilmente vincitore), lui è un vero maestro dell’imbroglio e dell’esagerazione.

Un giornalista conservatore come David Brooks, sul New York Times, ha scritto che Trump “è forse la persona più disonesta a correre per un ruolo pubblico nell’arco delle nostre vite”. Il sito Politico ha attribuito a Trump il premio “Menzogna dell’anno 2015”. Studiando ogni sua affermazione hanno capito che Trump mente pubblicamente ogni cinque minuti.

PolitiFact, sito web collegato al quotidiano Tampa Bay che è nato nel 2007 ma già vanta un premio Pulitzer, ha vivisezionato 163 dichiarazioni di Trump e ha stilato questa classifica: sono risultate vere solo 3 affermazioni, ovvero il 2%, e abbastanza vere 12 (7%). Le altre 148 (91%) sono così suddivise: 24 affermazioni sono soltanto mezze verità, 27 sono per lo più false, 88 sono totalmente false e 31 sono falsità che gli americani definiscono “pants on fire”, letteralmente pantaloni in fiamme, ovvero bugie così grossolane da sprofondare direttamente nell’Inferno dantesco. Alcuni esempi? Eccole:

  • “Io ho visto crollare il World Trade Center. E ho visto a Jersey City migliaia e migliaia di persone festeggiare le torri che crollavano”. Non esiste un solo video, una fotografia, una testimonianza.
  • “I bianchi uccisi dai bianchi rappresentano il 16% dei delitti”, “I neri uccisi dalla polizia, l’1%. I bianchi uccisi dalla polizia, il 3%. I bianchi uccisi dai neri, l’81%”. Un dato che non appariva in nessuno studio sul crimine negli Stati Uniti.
  • “Ho visto con i miei occhi un video che testimonia il passaggio di 400 milioni di dollari all’Iran per la liberazione di quattro ostaggi americani”. Ovviamente, il video non esiste.
  • “Obama è pronto a fare entrare nel Paese 200 mila rifugiati siriani”. Quando c’è un comunicato ufficiale che parla di 10 mila.
  • “Il governo messicano ha un piano per far emigrare i criminali negli Usa”, “Le politiche fiscali pongono gli Stati Uniti in testa ai Paesi dove si pagano più tasse”. Tutte le analisi dimostrano che Washington si trova nella parte bassa della classifica.

 


Commenti

  1. […] Presidente Donald Trump ha taciuto sulla questione, mentre i titoli dei grandi produttori di armi sono schizzati in Borsa, […]

  2. […] Non conta la sincerità di Trump nel voler tutelare l’americano medio. Votare lui significa mandare ai media e ai politici che non si curano della gente, il messaggio della gente che non si cura più di loro: «L’elezione di Trump sarà il più grande vaffanculo della storia umana. Se Trump intenda mettere in pratica le sue promesse o no è irrilevante, intanto parla a gente ferita. Ecco perché i poveri lavoratori abbattuti, anonimi, dimenticati, che una volta costituivano la classe media, oggi amano Trump. E’ il cocktail di molotov che aspettavano, la granata umana che possono gettare contro il sistema che ha rubato loro la vita». […]