Una pernacchia vi seppellirà

pernacchio

Nessuno ride, nessuno ha il coraggio di guardare il volto rugoso della realtà terribile facendole il pernacchio che merita. Il pernacchio può essere eroico in certi casi: lo è sempre quando è fatto sul volto della realtà.

Dovremmo prendere l’abitudine di sbeffeggiare a suon di pernacchi i politici e i potenti ogni volta che ci capitano a tiro nelle piazze, per strada, nelle spiaggie, ovunque. Il pernacchio è disprezzo, profondo, totale, irrevocabile.

Il pernacchio è cultura, da imparare studiando: Fondamentale, per una corretta esecuzione, è l’uso della mano, la si deve avvicinare alla bocca arrotolando l’indice sotto il pollice in modo da lasciar libero un piccolo pertugio. Le altre dita vanno mantenute aperte. Nel pernacchio stile Eduardo De Filippo, invece, la mano viene tenuta molle, morbida, delicata.

I politici sono seri come la morte, come la miseria di cui si servono come del loro migliore e peggiore strumento. Hanno la necessità suprema di rompere i coglioni all’umanità, di tormentarla di farla penare sotto il peso della tristezza della vita d’ogni giorno, senza un’evasione, senza una schiarita di cielo, senza un sorriso, nell’infinita melanconia del mondo quadrato e balordo che il “politicismo” immagina, fatto per i vivi, mentre non è altro che un enorme sforzo per far rivivere i cimiteri.

Lei è un Legaiolo o Berlusconiano? Tanto piacere, s’accomodi, e si pulisca i piedi prima d’entrare. Lei è un Renziano? Bravo, qua la mano, ora le troveremo da sedere, prego, vada avanti e cerchi di dare il minor fastidio che può. Lei si è rotto i coglioni di tutti? Fortunatissimo: ecco, caro collega, qui c’è tutta l’Italia, sappiamo tutti di che si tratta, stia con noi allegramente e smetta quella faccia da fesso d’eccezione, perché qui il pernacchio è di casa. Ecco ciò che si deve fare e si farà: e basta!

Cari politici non sfidateci, potremmo passare a forme di protesta ancora più rumorose e spiacevoli. Ah dimenticavo nella Smorfia, fare pernacchie fa 58. Non si sa mai che non ci porti fortuna.