Perle vegan

Se i mattatoi avessero le pareti di vetro, tutti sarebbero vegetariani… Linda McCartney

1° classificato: Gianfranco Vissani

“I vegani? Io li ammazzerei tutti. Sono una setta, sono come i testimoni di Geova. Io non riesco a concepire i vegani. Non mangiano niente. Io ce l’ho con loro, non con i vegetariani. Anche Pitagora era vegetariano e mangiava uova e formaggio. Se hanno deciso di non mangiare niente allora dovrebbero sapere che quando vanno a comprare il pane dentro c’è il miglioratore che è un estratto del pancreas del maiale. Dovrebbero saperlo”. Gianfranco Vissani ospite del programma di La7 “In Onda” (19 agosto 2016)

2° classificata: Elvira Savino

“Ormai da anni e, in modo particolare, nell’ultimo decennio si è andata diffondendo in Italia la credenza che una dieta vegetariana, anche nella sua espressione più rigida della dieta vegana, apporti cospicui benefìci alla salute dell’individuo. Il problema sorge quando a essere coinvolti sono i minori. Molte volte, infatti, soprattutto ai figli di genitori che seguono diete vegane o vegetariane, viene imposta a minori un’alimentazione che esclude categoricamente e imprudentemente alimenti di origine animale e loro derivati. Invece per adolescenti e bambini l’alimentazione vegana o vegetariana è carente di zinco, ferro tipo eme (contenuto in carne e pesce), vitamina D, vitamina B12 e omega-3; tutte sostanze necessarie per un corretto sviluppo. La legge proposta prevede la pena di reclusione fino a un anno per il reato-base, ma se dal fatto deriva al minore una malattia o una lesione personale permanente, la pena è della reclusione da due anni e sei mesi a quattro anni; se poi ne consegue la morte, la pena è della reclusione da quattro a sei anni. La mia proposta di legge ha il fine di stigmatizzare definitivamente le condotte alimentari incaute e pericolose imposte dai genitori, o da chi ne eserciti le funzioni, a danno dei minori di età”. La proposta di legge presentata dalla deputata Elvira Savino (Forza Italia)

3° classificato: Mauro Corona

“Ognuno è libero di mangiare quello che vuole. Il problema è come ci si pone a portare avanti la propria battaglia. Ci vogliono buona educazione, civiltà e rispetto, perché io mi son sentito dare dell’assassino solo perché ho acquistato un binocolo alla fiera della caccia. Ho scritto anche un libro sui cani abbandonati e ammazzati per strada, ma a volte si dimentica che vengono massacrati e macellati bambini e che i vecchi vengono lasciati in ospizio. Lì nessuno dice nulla. E invece basta mangiare un alimento a base di carne ed ecco che sei un assassino. Anche io sono andato a caccia, ma non perché avevo voglia di sparare elefanti come Hemingway, ma perché stavo crepando di fame. Ora, sentir parlare male dei cacciatori non mi va. Adesso mangio poca carne, perché faccio fatica a digerirla, non certo per un principio etico. E non infierisco sui vegani o sui ‘fraschisti’ o su chi fa scelte alimentari diverse. Io mangio quello che mi pare!”. Lo scrittore Mauro Corona nel corso della trasmissione di La7 ‘In Onda Estate’ (17 agosto 2016)