In Italia ogni tre giorni viene uccisa una donna

feminicidio

Nel 2016 sono già state uccise più di 60 donne. Nel 2015 sono state uccise 92 donne. Nel 2014 sono state uccise 83 donne. Nel 2013 sono state uccise 127 donne. Nel 2012 sono state uccise 114 donne. Un vero bollettino di guerra. Vittime di fidanzati, mariti, compagni che non accettano di essere abbandonati.

La loro colpa è quella di aver trasgredito al ruolo ideale di donna imposto dalla tradizione (obbediente, brava madre e moglie, la “Madonna”, o la donna sessualmente disponibile, “Eva” la tentatrice), di essersi prese la libertà di decidere cosa fare delle proprie vite, di essersi sottratte al potere e al controllo del proprio padre, partner, compagno, amante. Per la loro autodeterminazione, sono state punite con la morte.

La violenza sulle donne costa al contribuente circa diciassette miliardi di euro all’anno. E solo questo potrebbe bastare per mostrare l’ampiezza del fenomeno. In tanti si preoccupano del terrorismo islamico quando i veri mostri sono in casa nostra e sono italiani. Questa è la tragica realtà. Il resto sono parole.