Crisi, figli più poveri dei loro genitori e senza futuro

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Negli ultimi dieci anni i figli sono diventati più poveri dei propri genitori, e c’è il rischio che siano destinati a non migliorare più di quel tanto la propria condizione sociale ed economica. Federico Rampini su “La Repubblica”, analizza un recente rapporto pubblicato da McKinsey (nota società di consulenza manageriale): “Poorer than their parents? A new perspective on income inequality”, “Più poveri dei genitori? Una nuova prospettiva sull’ineguaglianza dei redditi”.

Una situazione analoga non si era mai verificata, almeno dal Dopoguerra ad oggi. Lo studio di McKinsey ha preso in esame le 25 economie più ricche del pianeta.

L’Italia come al solito si distingue, fra tutti i paesi avanzati, come quello in cui questo ribaltamento generazionale è più traumatico: il 97% delle famiglie italiane al termine di questi dieci anni è ferma al punto di partenza o si ritrova con un reddito diminuito. Al secondo posto gli Stati Uniti dove la stagnazione colpisce l’81% della popolazione. Seguono Inghilterra e Francia. Lo stato nel quale questo effetto negativo ha avuto minor peso è la Svezia, dove il fenomeno colpisce “soltanto” il 20% della popolazione.

Lo studio non si limita a tracciare un quadro desolante, ma aggiunge: “Perfino se dovessimo ritrovare l’alta crescita del passato, dal 30% al 40% della popolazione non godrà di un aumento dei redditi”. La situazione è molto dura per i giovani, colpiti dalla grande recessione e da allora per loro la situazione del mercato del lavoro è migliorata poco.