Perle razziste #IoStoConAmedeo

#IoStoConAmedeo

La morte, tutte le morti, suscitano orrore. Molto spesso, però, le parole dei vivi fanno terribilmente peggio. L’Italia razzista e coglionista viene allo scoperto sui Social con l’hashtag #ioStoConAmedeo.

“Amedeo Mancini era un allegrone. Uno che se vede un negro gli tira le noccioline, ma lo fa per scherzare. Lo hanno già condannato, e allora chissà se fosse capitato a me che sono stato in galera per spaccio di droga. Ha avuto una vita difficile, a trentanove anni non può nemmeno andare allo stadio: è diffidato. Mio fratello è sempre stato comunista: come fa a essere razzista se ha un amico del cuore maghrebino?. È generosissimo, diventa violento solo se lo vai a cercare. Boh, quei due potevano starsene. Mica li abbiamo chiamati noi in Italia. Gli immigrati rubano. Non è giusto che le leggi italiane li difendano. Noi dovremmo venire prima. Scimmia? Via, era un battuta”. Simone Mancini, fratello di Amedeo Mancini intervistato da La Stampa (8 luglio 2016)