Perle della settimana: Di Maio, i froci pervertiti e l’epic fail su Erdogan

Sin da Adamo i cretini sono stati in maggioranza… Casimir Delavigne

1° classificato: Luigi Di Maio

“Esiste la lobby dei petrolieri e quella degli ambientalisti, quella dei malati di cancro e quella degli inceneritori. Il problema è la politica senza spina dorsale, che si presta sempre alle solite logiche dei potentati economici decotti…. C’è una società di lobbying italiana che ha elaborato uno studio sugli ultimi tre anni in parlamento del Movimento 5 Stelle. Questo studio scientifico sconfessa molti luoghi comuni con cui ci hanno sempre attaccato. Si sono studiati 35.000 proposte M5S ed hanno analizzato il nostro comportamento. Questo lavoro avrebbero dovuto farlo i giornalisti italiani, invece di alimentare dicerie mai verificate su di noi. Ed infatti quando è stato pubblicato, di questi dati ne hanno parlato in pochissimi. Ieri sera sono stato volentieri alla loro presentazione dell’elaborato, rispondendo alle curiosità degli intervistatori”. Luigi Di Maio in post su Facebook (21 luglio 2016)

2° classificato: Le Cronache di Salerno

Froci e pervertiti violentano 17enne. Abusi su un 14enne in un centro messaggi a Cava: due arresti”. Scrive in prima pagina il quotidiano locale “Le Cronache” di Salerno, il direttore del giornale spiega: “Noi siamo per la castrazione chimica per queste persone siamo dalla parte dei ragazzi e ci auguriamo che in carcere venga applicata la giusta legge. Davanti ad una squallida vicenda come quella di Cava, dove ci sono tanti giovani vittime dei due froci e pervertiti e dei loro complici che mi auguro vengano arrestati al più presto, Cronache assume una posizione forte e senza equivoci. Come abbiamo sempre fatto in ogni situazione in cui si chiedeva di scendere in campo”. (20 luglio 2016)

3° classificato: Carlo Panella

“È tutto finito, il golpe è riuscito ed Erdogan ha perso. È lui il vero sconfitto.Non ci sarà alcuna guerra civile, quei sostenitori di Erdogan che vedete sul ponte del Bosforo sono poche centinaia. I militari stanno sparando in aria e non vogliono colpirli. Erdogan ha perso perché tutto l’esercito si è schierato contro di lui. È evidente che non ci sia alcun dipartimento dell’esercito ad appoggiarlo. Non abbiamo notizie di militari pro e militari contro. Sono tutti compatti contro l’ormai ex presidente turco. E la sua fuga di questi minuti, in cui sta chiedendo asilo qua e là rappresenta indubbiamente l’emblema della sua fine”. Il giornalista e scrittore Carlo Panella intervenuto telefonicamente in diretta a Sky Tg24 (17 luglio 2016)