Perle Brexit

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Le perle dei politici, giornalisti e commentatori nazionali e internazionali alla Brexit.

“Evviva il coraggio dei liberi cittadini! Cuore, testa e orgoglio battono bugie, minacce e ricatti. GRAZIE UK, ora tocca a noi”. Matteo Salvini

“Dobbiamo cambiarla per renderla più umana e più giusta. Ma l’Europa è la nostra casa, è il nostro futuro”. Matteo Renzi

“È l’Independence Day, abbiamo vinto senza sparare un solo proiettile!”. Nigel Farage

“Cameron? Ha abusato della democrazia. Il gioco di Cameron è tutto volto al mantenimento del potere. Non sono d’accordo con chi dice che questo referendum è una splendida forma di espressione democratica. Le dico di più: sono contento che la nostra Costituzione, quella vigente e quella che forse verrà, non prevede la consultazione popolare per la ratifica dei Trattati internazionali”. Mario Monti

“La Brexit avrà conseguenze per l’Europa e per la Russia, mi aspetto un disastro globale sui mercati, che però sarà recuperato”. Vladimir Putin

“Non siamo riusciti a cogliere il fatto che le persone comuni, i cittadini dell’Europa, non condividono il nostro euro entusiasmo”. Ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk

“Non voglio dare la colpa a qualcuno ma dobbiamo rispettare la volontà sovrana del Regno Unito, hanno deciso di uscire dal mercato unico più grande del mondo, basti pensare alla quotazione della sterlina che è al punto più basso. Si prevedono periodi difficili, l’Europa ha una responsabilità per questi messaggi di insoddisfazione e preoccupazione che si verificano anche in altri paesi, lo scollamento dei cittadini è evidente”. Il presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz

“Non ci ruberanno la nostra Europa”. Il ministro tedesco Steinmaier

“Brexit peggiore della crisi del 1992”. L’ex speculatore finanziario, George Soros

“La Decrepita Alleanza ha vinto. Ha preferito il passato al futuro, i ricordi ai sogni, l’illusione al buon senso”. Beppe Severgnini sul Corriere della Sera

“I conti sono presto fatti: un milione di agricoltori e operai, probabilmente già in pensione, dalle campagne inglesi ha condizionato per sempre la vita di 600 milioni di cittadini europei e la storia di un continente. (…) Tre colpi di pistola contro una donna salvano l’Europa. (…) Ci sono pazzi e omicidi che cambiano il corso della storia”. Alessandro Sallusti

“Brexit: ha vinto il Popolo. Me lo ricordo il Popolo, nel 1938, acclamare Hitler e Mussolini a Roma affacciati insieme al balcone di Piazza Venezia. Me lo ricordo il Popolo inebriato, esaltato, per la dichiarazione di guerra”. Roberto Saviano

“Il referendum è un’altra prova di abdicazione della politica organizzata nella sua forma storica tradizionale, che oggi rinuncia ad assumersi i suoi rischi e ricorre al popolo per rincorrere in realtà il populismo che la sta mangiando a morsi e bocconi”. Ezio Mauro, direttore di Repubblica

“Il Paese ha avuto quella discussione aperta, e onesta, su sovranità, identità nazionale, rapporto con il resto del mondo e ovviamente immigrazione che da tempo gli era dovuta. Questo referendum deve essere fonte di orgoglio”. Telegraph

“Un voto che potrebbe segnare la fine del Regno Unito. E un’ondata populista che spaventa Europa e Stati Uniti”. Financial Times

“Dannazione, una brutta giornata per l’Europa”. Frankfurter Allgemeine Zeitung